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Como Città Creativa Unesco: si passa all’azione per l’artigianato made in Italy

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    La Designazione di Como Città Creativa UNESCO si incentra sul binomio artigianato-creatività, che come si sa sono i valori fondanti del Made in Italy e della Cultura del Fare. Artigianato e creatività rappresentano anche l’antidoto per controbattere ai diktat di quel processo che viene definito “fast-fashion”, ossia il paradigma consumistico della moda usa e getta, che condivide la stessa connotazione negativa che nel settore agroalimentare viene attribuita alla logica del “fast-food” inteso come “cibo spazzatura”.

    Fondazione Volta, il soggetto incaricato di portare avanti il Piano d’Azione per Como Città Creativa UNESCO, intende attivare fin da subito strategie di cooperazione intra-territoriali nell’ottica di promuovere la Cultura del Fare e il valore del Made in Italy; tra queste assume un ruolo chiave l’alleanza tra Moda/Design e Cucina, incarnata da un sodalizio tra Artigiani Tessili e Chef. Questi ultimi saranno gli ambasciatori ideali per una serie di iniziative di sensibilizzazione rivolte ai consumatori finali, in accordo con gli obiettivi dell’Agenda 2030 dello Sviluppo Sostenibile.

    Il Presidente di Fondazione Volta Luca Levrini spiega che “già in fase di Candidatura abbiamo avviato importanti relazioni con altri territori UNESCO, ora per promuovere la Cultura del Fare e il Made in Italy dobbiamo operare in un’ottica di Sistema Paese”.

    Non a caso, durante la fase di Candidatura, una delle iniziative di maggior rilievo si è incentrata sull’alleanza Artigiani-Chef proposta da Como in collaborazione con Parma Città Creativa UNESCO per il campo Gastronomia (la città emiliana peraltro riveste il ruolo di capogruppo a livello internazionale nel campo Gastronomia).

    Grazie all’avvenuta Designazione di Como l’alleanza Artigiani-Chef verrà concretizzata in tempi brevi e in prima linea tra i soggetti proponenti coordinati da Fondazione Volta ci saranno Confartigianato Como e il Museo della Seta. Davide Gobetti di Confartigianato Como conferma: “per promuovere un cambio di passo culturale che sappia valorizzare concretamente il mondo artigiano vogliamo aprirci ad un’alleanza che prevede una serie di eventi e azioni per connettere i due mondi del Made in Italy: il tessile-moda e la cucina.”

    Il 23 novembre alle ore 15.00 si terrà la prima riunione operativa tra Como e Parma, parteciperanno l’Ufficio UNESCO di Fondazione Volta, Confartigianato moda e il Museo della Seta.

    Come precisa Luca Levrini di Fondazione Voltavogliamo che questa iniziativa dedicata a Moda-Cibo faccia presa soprattutto sui giovani. Per questo è fondamentale avere il supporto di Museo della Seta che come polo didattico può garantire la disseminazione dei contenuti del progetto.”

    L’impegno profuso di Confartigianato Como anche durante la fase dedicata alla Candidatura di Como permetterà una risonanza nazionale. Come conferma Lorenzo Frigerio di Confartigianato Moda Como: “la nostra realtà, già durante la fase di Candidatura, ha sostenuto a tutti i livelli il progetto Como Città Creativa, partendo dal versante locale, regionale, fino a quello nazionale e ora siamo pronti a lavorare per il conseguimento degli obiettivi.”

     

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