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Alberto Patrucco canta Brassens con Luca Ghielmetti e Gian Battista Galli

Un concerto che nasce da un libro, un libro che nasce da un amore artistico lungo diversi decenni. Al centro Alberto Patrucco questa sera a L’Officina della Musica, e il suo totem Georges Brassens al quale ha dedicato due album e una gran quantità di date brasseniane in  un lungo abbraccio che ritorna proprio nel titolo, AbBrassens (Pagina Uno editore), del recentissimo libro scritto con il francese Valois Laurent.

Ospiti di Patrucco sul palco del locale di via Giulini a Como,  due artisti comaschi che a Brassens devono molto: Luca Ghielmetti e Gian Battista Galli dei Sulutumana. Del resto il cantautore e poeta francese, nato 100 anni fa a Sète e scomparso nel 1981,  è stato il maestro, pur senza volerlo, di Fabrizio De Andrè, su tutti, i genovesi, Nanni Svampa e i milanesi e, in generale, di una foltissma schiera di cantautori in Europa.

Alberto Patrucco al grande chansonnier francese dedica un ricordo appassionato con abBrassens, una non-biografia che vuole essere un vero atto d’amore: “E’ stato uno dei rari esempi di coerenza fra espressione artistica e vita privata. Ci ha insegnato l’impegno civile non disgiunto dalla poesia, gusto dello humour e satira. Il tutto con grande originalità di scrittura ma principalmente con una grande ampiezza di vedute – dice l’artista brianzolo sempre in equilibrio tra cabaret, poesia e canzone – Ho ascolto Brassens la prima volta in tenera età a casa di uno zio. Mi colpirono le frasi che uscivano da quel grammofono, nonostante non capissi la lingua. Nel tempo ho approfondito lo studio dell’artista, e più andavo avanti e più trovavo la sua scrittura stimolante in tutti i sensi”. 

Patrucco con i suoi ospiti offrirà al pubblico comasco un concerto che lascerà spazio a qualche monologo ironico su politica, economia, vecchiaia, magari, pandemia. Giusto per rimanere in un tema caro a Patrucco: il pessimismo. Del resto “maestro Brassens” su questo ha cantato con ironia molte volte, in un brano in cui prefigurava la sua morte, temendo che il sepolcro famigliare, già molto affollato, potesse scoppiare, chiedeva ...in riva al mare scavatemi la fossa così che i flutti blù mi bagneran le ossa …che invidia avrete voi di questo villeggiante che col suo pedalò sulla marea montante passa la morte in vacanza  

Uno spettacolo di parole e musica, canzoni e vino, narrazioni e suggestioni condotto da Alessio Brunialti

 

Domenica 14 febbraio ore 21 Officina della Musica via Giulini Como (cortile interno)
Contributo soci ACLI ArteSpettacolo: 13,00 eur
Possibilità di cenare con servizio al tavolo dalle 20:00 alle 21:00.
Servizio bar sempre disponibile garantito al tavolo.
⚠️obbligo di green pass secondo le normative vigenti
⚠️Prenotazione consigliata tramite messaggio whatsapp al 3492803945.