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Una San Bernardo forza sei: altro bel successo, passa in scioltezza anche a Trapani foto

La squadra di Sodini non si ferma: ancora imbattuta nel girone verde. Cinque in doppia cifra

Una San Bernardo Cantù sempre più affamata di vittorie quella allenata da coach Sodini che, al “PalaConad” di Trapani, riesce a imporsi con autorità sulla 2B Control, allungando così la propria striscia positiva e portando a 6 il conto dei successi conquistati in campionato. 6 su 6 partite sinora disputate, un percorso netto che vede quindi i canturini ancora imbattuti nel Girone Verde di Serie A2. Finisce 72-91.

 

LA CRONACA
Cantù in campo alla palla a due con Johnson, Allen, Severini, Da Ros e Bayehe; dunque, quintetto titolare confermato nella sua totalità. I padroni di casa rispondono schierando Palermo, Wiggs, Guaiana, Mollura e Childs. Il primo canestro del match lo realizzano i locali, a segno da tre punti: la prima tripla trapanese arriva infatti dai polpastrelli di Mollura. La partenza della compagine siciliana è buona ma Bayehe è lesto a realizzare il controsorpasso canturino, 6 a 5 per la S.Bernardo-Cinelandia Park a quasi tre minuti e mezzo dal via. Poi, sprint biancoblù, con capitan Sergio e compagni meritatamente avanti 13 a 7. Più equilibrio nella parte finale del primo quarto, con Trapani guidata in attacco dall’americano Wiggs; 16-20 al 10’.

 

Avvio scoppiettante di Cantù nei primi istanti di secondo quarto, con la coppia statunitense Allen-Johnson sugli scudi. Bene anche Bayehe, che nell’area difesa dai granata alza la voce in più occasioni, contribuendo all’allungo brianzolo; ospiti avanti di diciassette lunghezze, 22-39. S.Bernardo-Cinelandia Park nuovamente aggressiva con i suoi esterni americani: Johnson, a meno di un minuto dall’intervallo, porta a quasi venti punti lo scarto tra le due formazioni. Ma è questione di pochi secondi perché, proprio in chiusura di fine primo tempo, arriva da Allen la giocata che vale a Cantù il momentaneo +21. Al rientro negli spogliatoi per la pausa lunga sono quindi i biancoblù a condurre il gioco, avanti 45 a 24. Due i giocatori canturini in doppia cifra: 11 punti per Bayehe, 10 per Johnson.

 

Pronti, via: a inizio terzo quarto Cantù dimostra grande personalità, tornando sul parquet con la stessa determinazione del primo tempo, senza far caso allo scarto netto con gli avversari e approcciando al secondo tempo come fosse tutto da rifare. Una pressione importante di Johnson sui portatori di palla siciliani porta i brianzoli a trovare subito un canestro facile con Sergio, due punti pesantissimi da digerire per Trapani, appena rimesso piede in campo. Idem poco dopo, con Allen autore di una giocata da tre punti complessivi che costringe coach Parente a fermare immediatamente il gioco con un time out. Childs prova ad accorciare le distanze ma Cantù continua a macinare punti: 35-60 al 26’. Tegola per la S.Bernardo-Cinelandia Park: Severini è infatti costretto ad abbandonare il campo a causa di un brutto infortunio. 46-68 al 30’.

 

Nel quarto e ultimo periodo la compagine granata si impegna molto a rendere meno ampio lo svantaggio ma Cantù non abbassa minimamente la guardia e, con Bucarelli, riesce a tenere a quota ventisei le lunghezze di scarto dagli avversari. Uno show offensivo della guardia toscana, autore di 8 punti consecutivi in un amen, trascina i biancoblù avanti 83 a 57 al 36’. Nel finale le due squadre forzano poco: 72-91 il finale; ben cinque i canturini in doppia cifra nei punti realizzati. Cantù ora attesa dalla gara casalinga con Orzinuovi, in campo al PalaDesio domenica 14 novembre.

2B Control Trapani – S.Bernardo-Cinelandia Park Cantù 72-91
(16-20, 8-25; 22-23, 26-23)
Trapani: Biordi 2, Wiggs 27, Basciano n.e., Childs 18, Romeo 5, Guaiana 3, Longo n.e., Mollura 15, Palermo 2, Minore, Martin n.e.. All Parente
Cantù: Stefanelli 6, Sergio 10, Johnson 12, Nikolic 9, Da Ros 3, Bucarelli 14, Cusin 2, Bayehe 15, Allen 17, Severini 3. All. Sodini

 

COMMENTO COACH SODINI A FINE GARA

 

Credo ci siano due aspetti da tenere in considerazione questa sera – dice il coach -. Il primo è esclusivamente tecnico: la distanza tra i due organici si è infatti vista ampiamente, anche perché, in tutta onestà, la struttura attuale di Trapani non può certo consentire alla squadra siciliana di competere con la nostra; a loro mancavano tre pedine importanti come Massone, Taflaj e Tomasini, e queste assenze hanno senz’altro aumentato il gap con noi. Il secondo aspetto è la differenza di obiettivi tra le due società: noi, come noto, vogliamo raggiungere un obiettivo molto ambizioso e questo, inevitabilmente, innesca dinamiche diverse. A fine secondo quarto credo si facesse fatica a immaginare che Trapani potesse avere le energie sufficienti per rientrare in partita. Ma siccome c’è sempre da migliorare, devo ammettere che le nostre 22 palle perse non possono andare bene. Tuttavia, sono consapevole che quando si è così tanto avanti nel punteggio nel corso di una partita, possono inevitabilmente esserci dei cali di concentrazione. Vorrei, però, che la squadra tenesse sempre alta l’attenzione, indipendentemente dal risultato.