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Medico cacciato dall’hub per false vaccinazioni, la rabbia del presidente dell’Ordine Spata foto

"Se i fatti saranno confermati - dice a CiaoComo - siamo davanti ad un episodio gravissimo: violati i principi deontologici della professione"

E’ un giorno triste, difficile, complicato. Come quando si rotola addosso un macigno dopo tanta fatica e non riesci a schivarlo. Lo stato d’animo è questo, tanto epr essere chiari. Rabbia e tristezza assime. Gianluigi Spata, con la consueta cortesia, accetta di dare la sua versione dei fatti dopo il caso clamoroso scoperto ieri all’hub vaccinale di Lurate Caccivio. Una dottoressa che, su autorizzazione di Ats Insubria, è andata li per vaccinare alcuni suoi pazienti che finora non avevano ricevuto il vaccino e, in realtà, avrebbe fatto solo finta di fare le somministrazioni per poi essere scoperta e fermata. E, ovviamente, allontanata dalla struttura.

 

 

Se i fatti saranno confermati – dice il presidente dell’Ordine dei medici Gianluigi Spata – siamo di fronte ad una cosa di una gravità pazzesca. Mi aspetto tempi rapidi della magistratura per le indagini. In caso di accertata violazione, allora la macchina dell’Ordine si metterà subito in moto per un provvedimento disciplinare nei confronti del collega. Prima, lo ripeto, aspettiamo la conclusione dell’indagini dei carabinieri. Aggiungo una cosa che mi amareggia profondamente: così facendo, sempre se tutto fosse confermato, siamo di fronte ad un danno di immagini della nostra professione davvero rilevante perchè sarebbero stati violati i principi deontologici alla base del nostro lavoro. Ma – conclude Spata – voglio precisare bene una cosa: tutta questa vicenda, qualora risultasse confermata nella sua dinamica, non deve in alcun modo annullare l’efficacia del vaccino che resta l’unico arma per sconfiggere il virus”.