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La sostenibilità conta anche negli acquisti hi-tech sempre più “green oriented”

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G20 e Cop26: i grandi del mondo parlano di ambiente. Da dibattiti e nuove direttive sulla necessità di ridurre i rifiuti elettronici agli scioperi per il clima, una delle tematiche più discusse e centrali degli ultimi tempi è l’ecosostenibilità. Nel 2021, nessuno, che si tratti di brand o di utenti, può più fare a meno di prendere in considerazione le tematiche green e l’impatto delle proprie azioni sul benessere e la sopravvivenza del nostro Pianeta.

Ma, nel concreto, quanto sono effettivamente attenti e green i consumatori nelle proprie scelte di consumo? E, sebbene consapevoli che la tecnologia sia un settore intrinsecamente complesso da rendere ecosostenibile, per gli utenti quanto contano le azioni dei brand hi-tech in questo senso? Sempre più. Almeno secondo l’ultimo sondaggio che Wiko, brand di telefonia franco-cinese da sempre attento all’osservazione dei trend del digitale, ha sottoposto alla sua community Instagram.

Il 77% dei partecipanti alla survey, infatti, ha dichiarato che per loro è fondamentale che un brand compia azioni sostenibili, tanto da influenzare gli acquisti del 78% degli utenti coinvolti. Un piccolo esempio ben apprezzato? Dotare sempre più prodotti e accessori di eco-packaging come quello che Wiko ha introdotto nelle sue recenti collezioni: 100% riciclabile, realizzato in carta e cartone e privo di componenti in plastica, colla e vernice.

Nell’acquisto di prodotti hi-tech invece l’82% sarebbe disposto a rinunciare ad alcuni accessori di norma inclusi nelle confezioni, in ottica “eco”. Gli utenti sono sempre più consapevoli che la tecnologia inquina, ma al contempo non ne possono fare a meno nella loro quotidianità e ricercano costantemente di possedere device più recenti e innovativi.

Pare, tuttavia, che siano disposti a scendere a qualche compromesso per supportare i brand hi-tech nel lungo percorso verso la sostenibilità: rinunciare a qualche accessorio, che probabilmente già possiedono e utilizzano per altri device, per la maggioranza non rappresenta un grosso sacrificio. Il 57% degli intervistati infatti, nella scelta di un nuovo smartphone, farebbe a meno degli auricolari nelle confezioni, mentre il 43% rinuncerebbe allo spinotto per il caricabatteria. L’83% degli utenti dichiara di averne già in casa più di uno, sebbene il 72% si serva principalmente dei caricabatterie proprietari per caricare ogni dispositivo.

E la scelta di ritornare alla batteria rimovibile come quella del nuovo Wiko Y62 Plus? Il 77% dei rispondenti al sondaggio è favorevole! Allungare la vita dei dispositivi contribuisce, infatti, alla riduzione dei rifiuti elettronici e delle emissioni di CO2 nell’atmosfera.

Ogni piccolo passo conta. E per farlo anche la creatività può diventare un ottimo motore per spingersi verso strade sempre più sostenibili in grado di dare seconde, terze o infinite vite a potenziali scarti e rifiuti. Non stupisce quindi che a ben il 74% dei rispondenti piacerebbe che il packaging del proprio smartphone potesse diventare un nuovo oggetto!

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