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XVIII° Giornata nazionale del trekking urbano. In crescita in Italia i “nuovi viandanti”

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È in corso una rivoluzione turistica nel panorama italiano, quella dei “nuovi viandanti”, appassionati di trekking e cammini alla scoperta di un’Italia ricca di storia, tradizioni, religione, prodotti tipici di alta qualità e panorami mozzafiato ancora tutti da esplorare, magari a piedi con zaino in spalla e comode scarpe da trekking, dove ad essere importante è la meta ma di più ciò che s’incontra sul percorso e la storia che c’è dietro.

Nel 2020, c’è stato un aumento del 15-20% che ha riguardato tutte le fasce d’età (Fonte: sondaggio Terre di Mezzo), sommato a quello di giovani, ventenni e trentenni, che partono per camminare. Il 46% dei censiti ha meno di 50 anni e tra i nuovi ci sono sempre più ragazzi: se nel 2019 gli under 30 erano l’8%, nel 2020 sono diventati il 21%. Parallelamente, nel 2020 è aumentato anche il numero di persone che utilizzano il trasporto dello zaino (nell’11% dei casi) o l’accompagnamento di una guida (il 7% dei camminatori), fisica o cartacea. A causa dell’incertezza legata all’emergenza sanitaria, gli italiani hanno scelto soprattutto cammini brevi e regionali, optando per itinerari di casa nostra, vicini e con meno giorni di cammino.

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La Valtellina, proprio per le sue caratteristiche naturali, paesaggistiche e culturali, si posiziona tra le mete ideali: dal Cammino Mariano delle Alpi (sconosciuto ai più e inaugurato di recente) alla ben più nota Via dei Terrazzamenti, passando per il Sentiero Valtellina, il ciclo pedonale che si sviluppa lungo il sentiero dell’Adda, è caratterizzata da borghi, fortezze, castelli, abbazie, santuari e monasteri, oltre che boschi, laghi e aree coltivate. Senza dimenticare l’offerta di eccellenze tipiche gastronomiche, come formaggi, vini, mele, pizzoccheri e la Bresaola della Valtellina IGP. Due le attività preferite dei viandanti in Valtellina: lunghe passeggiate nella natura (80%), e la degustazione di prodotti tipici enogastronomici (74%). E la Bresaola della Valtellina IGP è il prodotto più noto (conosciuto da 8 italiani su 10: il 78% – Fonte: Ricerca Doxa).

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In occasione della Giornata Nazionale del Trekking Urbano (31 ottobre), ricorrenza nata in collaborazione con l’associazione nazionale guide turistiche per riscoprire, valorizzare e diffondere l’anima green delle città italiane per un turismo sostenibile, in Valtellina si andrà alla scoperta di sentieri e storie di montagna. Dal Consorzio di Tutela Bresaola della Valtellina arriva l’invito ad effettuare un percorso con zaino in spalla e panino, in compagnia della Guida Pocket “Destinazione Bresaola”: 10 percorsi di trekking (ideati dalla guida turistica Luca Bonettitra la Valtellina e la Valchiavenna in abbinamento a 10 sfiziosi paniniimmortalati dal foodblogger Alex Li Calzi. L’invito è anche quello di condividere nella giornata di domenica 31 ottobre una foto su Facebook e Instagram utilizzando gli hashtag #destinazionebresaola e #giornatanazionaledeltrekkingurbano. Gli scatti più belli saranno ricondivisi sui canali social ufficiali del Consorzio di Tutela Bresaola della Valtellina.

Grazie alla guida i visitatori potranno andare alla scoperta di insoliti luoghi, tra i più suggestivi della zona e tra i meno noti ai turisti, a cui associare un panino con la bresaola in abbinamento agli altri prodotti del territorio ma non solo. Per l’elenco completo delle 10 mete inedite e i 10 panini con la Bresaola della Valtellina IGP, consulta la Guida Pocket in versione digitale, cliccando qui.
Ecco le due mete imperdibili ideali per questa stagione

1. SUI COLLI DI TEGLIO TRA I CAMPI DI GRANO SARACENO E LE VIGNE DEL VALGELLA (VALTELLINA)
Considerato uno dei borghi più belli d’Italia, in posizione panoramica sul versante retico della Valtellina, oltre ad essere la patria dei pizzoccheri, Teglio è famosa anche per aver dato origine al nome Valtellina: gli studiosi ritengono infatti che il nome Valtellina derivi dal latino curiale “Vallis Tellina”. Grazie alla sua privilegiata posizione, è il luogo ideale per la crescita di vite, segale e grano saraceno. È un borgo tutto da scoprire che offre molte cose da vedere e visitare: tra queste è d’obbligo poi una visita a Palazzo Besta.

2. GROSIO E GROSOTTO: UN VIAGGIO INDIETRO NEL TEMPO DI OLTRE 5000 ANNI (VALTELLINA)
Il borgo di Grosio rientra nella Comunità Montana della Valtellina di Tirano e riveste una grande importanza nel panorama archeologico, artistico e storico locale. Di grande importanza sono le incisioni rupestri risalenti all’età del bronzo e del ferro, che insieme ai resti di due importanti castelli medioevali, si trovano su un promontorio roccioso tra Grosotto e Grosio. A poca distanza, risiede Grosotto, piccolo paese tranquillo alle porte della Val Grosina nella quale è possibile effettuare numerose escursioni e passeggiate nei vari alpeggi. O dedicarsi alle varie attività, sportive e non, promosse dalla Pro loco, sia in estate che in inverno.

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