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Antonio Bertelè firma un romanzo sulla vita in Val Cavargna nel secolo scorso

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Sabato 30 ottobre, alle ore 21, presso il Teatro Comunale di San Bartolomeo Val Cavargna, verrà presentato, con la partecipazione dell’autore Antonio Bertelè, un romanzo dal titolo “Isèp, una storia di montagna”. Protagonisti sono un ragazzo e la sua famiglia, la cui vita è ambientata a San Bartolomeo a metà del secolo scorso, un mondo ancora essenzialmente agricolo. Hanno però ancora importanza l’attività degli ultimi magnani, che scendevano nei paesi rivieraschi del Lago di Como e oltre per riparare utensili di rame, e soprattutto quella del contrabbando con la vicina Svizzera.

Molte delle vicende narrate si basano su testimonianze di avvenimenti accaduti realmente anche se rivisitati per dar vita alla narrazione. Lo scritto, che contiene termini in dialetto per essere più aderente alla realtà locale, è fornito in appendice di alcune indicazioni linguistiche e di un glossario.

L’autore spiega di aver conosciuto la Val Cavargna già negli anni ’80, quando era stato incaricato dall’allora Amministrazione Provinciale di Como di realizzare un video sul Museo della Valle, a Cavargna, e che da allora il legame con la valle non si è mai spezzato. Il rapporto si è fatto ancora più stretto quando, nel 1998, è stato realizzato il DVD “Parole e cose della Val Cavargna”, sulle attività tradizionali della lavorazione del latte e della lana. Anzi, è proprio da questa esperienza che è nata, tre anni fa, l’idea del romanzo. L’autore dedica questa narrazione alla valle, di cui vuol far rivivere lo spirito di un tempo che per molti aspetti sembra ormai così lontano.

L’evento è organizzato col contributo del Gruppo Folcloristico Val Cavargna e il patrocinio del Comune di San Bartolomeo V.C.

 

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