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Cantù, arrivata l’auto devastata dal tritolo della mafia:”Per non dimenticare l’orrore…” foto

La nostra presa diretta, il dolore della vedova di Antonio Montinaro. Resta in esposizione fino a domenica in piazza

Emozione e dolore. Perchè per l’Italia intera resterà un giorno nero, nerossimo. Era il 23 maggio del 1992 autostrada verso Palermo. All’altezza dio Capaci la Mafia fa esplodere 500 chili di tritolo confezionato nei giorni precedenti uccidendo il giudice Giovanni Falcone, sua moglie Francesca e gli agenti della scorta. Questa mattina a Cantù – prima volta dopo l’inaugurazione in Sicilia – è arrivata l’auto (la Croma) degli agenti di Falcone – denominata Quarto Savona Quindici – in una teca. Presente anche la moglie di Antonio Montinaro, una delle vittime di quella tremenda strage. E’ stata lei (Tina) ad accogliere la teca con i resti della vettura – un gesto forte, ma da tramandare alle nuove generazioni – e poi, dopo un incontro al teatro San Teodoro, ad inaugurare la mostra in piazza. Mostra tra foto-choc, dolore e la voglia di non dimenticare quell’orrore.

a cantù auto devastata dal tritolo della mafia agenti scorta giudice falcone arrivo piazza
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Qui i video di stamane con Mario Camagni da piazza Garibaldi

 

https://www.facebook.com/ciaocomo/videos/575517476993042

 

Dopo l’arrivo in piazza, autorità ed invitati si sono spostati al San Teodoro per un convegno dal titolo “Cosa rimane a chi resta”. Presenti Tina Montinaro, presidente dell’Associazione Quarto Savona Quindici e moglie del caposcorta Antonio Montinaro, il sottosegretario al Ministero dell’Interno, Nicola Molteni, la coordinatrice della DDA di Milano, Alessandra Dolci, il presidente della Commissione Antimafia della Regione Lombardia, Monica Forte, il vicesindaco di Cantù, Giuseppe Molteni insieme con l’assessore alla Sicurezza e Legalità, Maurizio Cattaneo e il presidente della Consulta Permanente Sicurezza e Legalità, Benedetto Madonia.

 

Il convegno, organizzato dal Comune di Cantù e dalla Consulta Permanente sulla Sicurezza Urbana e Legalità, in collaborazione con Centro Studi Sociali Contro Le Mafie Progetto San Francesco. E da oggi inizia anche l’inziativa dal titolo “Noi siamo Loro. Gli uomini passano, le idee restano e camminano sulle gambe degli uomini”, organizzata dal Comune di Cantù, dal Centro Studi Progetto San Francesco e dalla Consulta sulla Sicurezza Urbana e Legalità, che prevedrà una settimana di incontri aperti al pubblico per ribadire il NO della città e dei cittadini alla mafia.

 

GLI ALTRI APPUNTAMWENTI DELLA SETTIMANA

Mercoledì 27 ottobre, alle 10, al Teatro San Teodoro, si potrà assistere all’incontro dal titolo “Contrasto alle Mafie. Le tecniche  investigative”, con i rappresentanti di Polizia di Stato, Arma dei Carabinieri e Guardia di Finanza.

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Venerdì 29 ottobrealle 10, sempre al Teatro San Teodoro, si terrà l’incontro “Silenzio e indifferenza. I nemici della legalità”, con Sara Ombra, magistrato della Direzione Distrettuale Antimafia di Milano e Monica Forte, coordinato da Alessandro Galimberti, presidente dell’Ordine dei Giornalisti della Lombardia.

Domenica 31 ottobre, alle 12, la Quarto Savona Quindici lascerà piazza Garibaldi e riprenderà il suo viaggio.