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CDO COMO. La sostenibilità coinvolge imprese e persone

Il 25 settembre del 2015 i governi di 193 Paesi membri ONU hanno firmato Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile. Un programma d’azione approvato dall’Assemblea Generale dell’ONU che include 17 specifici Obiettivi per lo Sviluppo Sostenibile, inquadrati all’interno di un programma più vasto che prevede un totale di 169 target o traguardi

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Formazione e sostenibilità sono le grandi aree sulle quali CdO Como intende incrementare impegni e iniziative per aiutare le imprese e i professionisti del nostro territorio a uscire rafforzati dalla pesante crisi della pandemia.  “Per noi – spiega il presidente di CdO Como, Marco Mazzone –  la sostenibilità è fondamentale e crediamo che debba essere affiancata da concrete e massicce pratiche di economia circolare. Le ultime direttive europee comportano conseguenze profonde per settori decisivi come il tessile, il metalmeccanico, l’edilizia e il legno arredo”.

Sostenibilità e criteri Esg per le imprese sono stati illustrati ieri nell’incontro organizzato da CdO Como nel salone Autoviemme di Casnate con Bernate con gli esperti di Cribis, realtà che fa parte del gruppo Crif Esg. Il presidente Marco Mazzone ha presentato l’incontro spiegando l’impegno di CdO per la sostenibilità che si esprime come un percorso per l’organizzazione e per le aziende e i professionisti associati. Il presidente Mazzone ha sottolineato come la trasformazione richiesta comporti un profondo mutamento culturale e poi anche economico e sociale.

“La sostenibilità – ha detto il presidente Mazzone – è un percorso decisivo e deve coinvolgere le imprese e le persone perché il futuro dipenderà dalle scelte di ciascuno”. Presentato da Marco Molinari, direttore di CdO Como, è poi intervenuto Massimiliano Domizio, dirigente di Cribis, società che ha elaborato un modello digitale che consente gratuitamente alle imprese di valutare le proprie performance rispetto ai criteri Esg (environment, social, governance), cioè i requisiti che le aziende devono avere per essere sostenibili. Il modello di Cribis è offerto gratuitamente alle imprese e permette di acquisire la parte più difficile della valutazione di sostenibilità, cioè la verifica di tutti i componenti della filiera dei fornitori. Questi a loro volta partecipando alla verifica possono ottenere un’attestazione relativa ai loro risultati in merito ai criteri della sostenibilità. Domizio ha spiegato che la normativa è in continua evoluzione e richiede standard sempre più stringenti e che, pur non essendoci ancora, si arriverà a un modello di certificazione Esg riconosciuto e condiviso in Italia e in Europa. “La sostenibilità di un’azienda – ha concluso Domizio – passa imprescindibilmente dall’impatto dei fornitori e nei prossimi anni le imprese dovranno valutare i propri fornitori in tutto il mondo. Valutare solo il proprio impatto non è sufficiente, è necessario considerare l’intero processo produttivo: mediamente il 90% dell’impatto è determinato dalla filiera dei fornitori ed è perciò fondamentale monitorarne la sostenibilità”.

L’incontro, al quale ha partecipato un nutrito gruppo di imprenditori, sarà seguito da ulteriori iniziative di CdO Como per promuovere la cultura della sostenibilità e fornire alle imprese assistenza e sostegno. “Il nostro obiettivo – conclude il presidente della CdO Como Marco Mazzone è di essere vicini alle imprese e ai professionisti e di fornire strumenti per affrontare meglio le sfide epocali che stiamo vivendo che non si limitano all’espetto ambientale ma comportano anche un impegno sociale su temi come l’inclusione e la parità di genere. E’ un impegno globale e per questo sono convinto che si debba rafforzare la collaborazione, già consolidata, tra le associazioni di categoria del nostro territorio”.