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Irruzione degli Skinheads al Chiostrino di Como: processo al via e presidio fuori dal Tribunale foto

L'episodio del 2017. Tredici in aula, le organizzazioni di Como senza frontiere si costituiscono parte civile.

Il blitz – le cui ripercussioni avevano fatto il Giro dell’Italia con vari servizi su Tg e trasmissioni – è del novembre 2017. Oggi, in Tribunale a Como, al via il processo ai 13 autori di quella incursione degli Skinheads veneti durante una riunione dei volontari della rete Como senza frontiere, nel Chiostrino di Sant’Eufemia. Ma di fatto il dibattimento non è partito. Terzo rinvio del processo ai tredici indagati per l’irruzione del novembre 2017, durante una riunione dei volontari della rete Como senza frontiere, nel Chiostrino di Sant’Eufemia. L’udienza di questa mattina è sfociata in un nuovo rinvio al 9 novembre prossimo per un cambio di un giudice

presidio antifascista fuotri dal tribunale di como senza frontiere striscioni

 

presidio antifascista fuotri dal tribunale di como senza frontiere striscioni

Il processo, atteso da anni, ha come primo nodo da sciogliere la riserva sulle richieste di costituzione di parte civile presentate da 12 dei presenti all’irruzione e da Anpi, Cgil, Associazione Luminanda, Arci, Sinistra Italiana e Rinfondazione Comunista, tutti firmatari del manifesto della rete Como Senza Frontiere. E stamane proprio alcuni rappresentanti di queste realtà hanno svolto un presidio fuori dal Tribunale – viale Battisti  – per ribadire la loro posizione di netta contrarietà alle posizioni estremiste.