Quantcast

Como e la “Via del Cuore”, una intera giornata a sensibilizzare i cittadini sull’arresto cardiaco

In prima fila anche sindaco ed assessore Negretti. Paiella (118 Como):"Tutti possono salvare una vita, abbiamo mostrato le manovre fondamentali da fare"

Nella giornata mondiale per la Rianimazione cardiopolmonare di oggi (World Restart a Heart Day), il sindaco Mario Landriscina e l’assessore alla Protezione Civile Elena Negretti hanno visitato “La via del cuore”, una manifestazione organizzata in centro città dall’associazione Comocuore insieme al 118, Croce Rossa, Anpas, Croce Bianca e Lariosoccorso. Durante la giornata, in piazza Duomo, piazza Grimoldi e via Plinio, sono state proposte alla cittadinanza attività di divulgazione, sensibilizzazione e addestramento sulle manovre di rianimazione cardio-polmonare, di disostruzione delle vie aeree e sull’impiego del defibrillatore, grazie a una ventina di istruttori volontari delle associazioni coinvolte.

«Sono particolarmente grato a quanti oggi per le strade della città ripropongono la cultura del salvare le vite in pericolo – dichiara il sindaco Mario Landriscina – documentando quanto il senso di responsabilità e i gesti di solidarietà da parte dei cittadini possono risultare determinanti per la vita nel momento in cui l’attività cardiaca cessa. A tutti loro va la mia gratitudine, ed è indubbio che personalmente provo grande emozione e coinvolgimento nel riassaporare volontà ed azioni che ho a lungo coltivato nella mia precedente vita professionale». «L’obiettivo della giornata è sensibilizzare la popolazione sul tema dell’arresto cardiaco – spiega il presidente di Comocuore Giovanni Ferrari – e le associazioni del territorio sono state ben liete di partecipare a questa manifestazione. L’efficacia dell’intervento in emergenza dipende molto dai tempi con cui vengono praticate le manovre, il massaggio cardiaco e la defibrillazione precoce. Dal 2000 abbiamo attivato la rete della defibrillazione precoce e in questi anni abbiamo collocato sul territorio provinciale più di 800 defibrillatori. E’ un’organizzazione che comincia a mostrare i suoi frutti, ma c’è ancora molto da fare. Serve educazione nelle scuole e l’individuazione dei soggetti a rischio anche tra i bambini delle scuole primarie. Tutti i cittadini dovrebbero saper fare un massaggio cardiaco e chiamare il 118: se queste pratiche diventassero materia di insegnamento nelle scuole medie e superiori, i ragazzi uscirebbero sapendo come riconoscere un attacco cardiaco e come comportarsi, e si diffonderebbe nella popolazione la capacità di intervento rapido. Speriamo che queste giornate siano possano servire per sensibilizzare sul tema».

 

«Tutti possono aiutare a salvare una vita – dice Marco Paiella, direttore del 118 di Como – per questo cerchiamo di divulgare la conoscenza delle manovre salvavita che tutti possono imparare. La centrale operativa del 118 Soreu è presente oggi per guidare i cittadini a svolgere queste manovre. Un ringraziamento particolare a Comocuore, che per più di trent’anni ha sensibilizzato la popolazione sul territorio comasco in tema di contrasto alla morte improvvisa, e a tutte le associazioni di volontariato della provincia che anche in questa occasione si sono messe al servizio della comunità» «Tutto il personale impiegato oggi è volontario – aggiunte Umberto Piccolo, infermiere del 118 – Ricordiamo che le malattie cardiovascolari sono la prima causa di morte e ogni anno in provincia di Como registriamo circa 600 arresti cardiaci. La prevenzione e gli interventi rapidi in emergenza sono rilevanti per salvare delle vite».