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Settimana di libri: Andrej Longo, Francesco Lancia, Sara Mesa e gli altri

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    Settimana con diverse presentazioni librarie in provincia di Com0, abbiamo raccolto qui i prossimi appuntamenti:

    Alla Ubik di Piazza San Fedele a Como sono in programma due presentazioni per la rassegna Storie in piazza.

    Giovedì 14 ottobre alle ore 17.30 ospite Andrej Longo che presenta il suo ultimo libro: Solo la pioggia e venerdì 15 ottobre, sempre alle ore 17.30,  ospite di Sara Mesa con il romanzo Un amore. Causa restrizioni Covid per partecipare alle presentazioni è necessario esibire il Green pass e prenotarsi al numero 031.273554. In caso di maltempo, gli eventi saranno rinviati.

    Solo la pioggia (Sellerio), è il nuovo romanzo di Longo, una delle voci più forti della nostra letteratura di questi ultimi anni. Un dramma breve e furioso, impietoso e teso, che in movimenti precisi e in un solo spazio è capace di generare una deflagrazione.

    Tre fratelli, Carmine, Papele e Ivano, i fratelli Corona. Sono costruttori edili, temuti e rispettati nel paese per un passato inquietante ormai seppellito con il denaro e gli affari. Carmine è la mente; Papele è il braccio; poi c’è Ivano, il fratello piccolo, che ha studiato, non ha conosciuto la giungla della strada, e per hobby fa fotografie belle e malinconiche. Ogni anno, nell’anniversario della morte del padre, si danno appuntamento. Una visita al cimitero senza mogli, figli o parenti. E poi una cena, solo loro tre. Bere, mangiare, ridere, condividere tutto, come solo tra fratelli è possibile. Una consuetudine che dura da undici anni. La cena è prevista a casa di Ivano, che vive da solo e in cucina ci sa fare. Quella sera piove, una pioggia inarrestabile e forsennata, che con la complicità del vino induce i tre fratelli ad aprirsi più del solito. Potrebbe essere una serata catartica, in cui liberarsi di maschere troppo a lungo portate. Ma la verità fa più paura di una comoda menzogna. Solo la pioggia è un romanzo breve e furioso, che in movimenti precisi e in un solo spazio è capace di generare una deflagrazione, mettendo in scena il legame inscindibile che serra col nodo scorsoio chi è cresciuto assieme e solo nella famiglia ha riposto la fiducia. E mentre l’acqua scende incontenibile dal cielo, sgretolando i muri delle case costruiti con troppo poco cemento, alla stessa maniera vengono spazzate via le certezze dei tre fratelli. Con questo dramma feroce, impietoso, tesissimo, Andrej Longo si conferma una delle voci più forti della nostra letteratura di questi ultimi anni, capace come pochi di muoversi intorno ai confini dei generi letterari.

    In Un amore (La nuova frontiera) Sara Mesa mette di fronte il lettore ai limiti della moralità in un’opera ambiziosa, vertiginosa e audace in cui, come in una tragedia greca, le pulsioni più insospettabili dei suoi protagonisti emergono gradualmente mentre, allo stesso tempo, la comunità costruisce il suo capro espiatorio.

    Nat, una giovane traduttrice, si è appena trasferita a La Escapa, un paesino della Spagna rurale. Il padrone della casa che ha preso in affitto si rivela subito un tipo violento e i conflitti che nascono tra di loro a causa dell’abitazione – un edificio fatiscente e pieno di infiltrazioni – si trasformeranno in una vera ossessione. Gli altri abitanti della zona l’accolgono con apparente normalità, ma sullo sfondo rimane un alone di incomprensione e reciproca estraneità. La Escapa, con l’onnipresente monte Glauco, acquisisce a poco a poco una personalità propria, opprimente e confusa, che costringerà Nat a confrontarsi non solo con i suoi vicini, ma anche con sé stessa e i propri fallimenti. Pieno di silenzi ed equivoci, di pregiudizi e incomprensioni, di tabù e trasgressioni, Un amore affronta, in modo sottile ma costante, la questione del linguaggio non come forma di comunicazione ma di esclusione e differenza. Sara Mesa ci mette di fronte ai limiti della moralità in un’opera ambiziosa, vertiginosa e audace in cui, come in una tragedia greca, le pulsioni più insospettabili dei suoi protagonisti emergono gradualmente mentre, allo stesso tempo, la comunità costruisce il suo capro espiatorio.

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    Gli incontri con l’autore organizzati dalla Libreria di Via Volta si sono spostati dalla sede estiva nel parco Majoni al Temporary Hop di via Como 33 sempre a Erba. Giovedì 14 ottobre alle
    ore 19.30, Francesco Lancia presenta SANTI, POETI E ALTRI LAVORATORI AUTONOMI (Rizzoli), con il sottotitolo esplicativo di biografie travisate di italiani illustri con testi inediti mai scritti

    Autore e voce di Radio Deejay, Francesco Lancia è stato conduttore del programma “Chiamate Roma Triuno Triuno” con il Trio Medusa e ora conduce con Frank Lotta e Chiara Galeazzi il programma “Frank e Ciccio”.
    Giovedì sera Lancia divertirà il pubblico del Temporary Hop, il pub temporaneo aperto in località Buccinigo di Erba, con le sue esilaranti versioni delle biografie dei più grandi personaggi della storia. Da Leonardo da Vinci a Giuseppe Garibaldi, passando per Galileo Galilei e Maria Montessori, un viaggio alla scoperta della vita e delle opere di illustri personalità del nostro Paese. Una raccolta antologica di biografie che oscilla costantemente tra il rigore storico e la cialtronaggine, con testi inediti attribuiti a persone trapassate che non possono più dissociarsene. Tra le pagine di “Santi, poeti e altri lavoratori autonomi” si può leggere l’inedito Giornale di bordo che Cristoforo Colombo compilò di suo pugno e le tragiche conseguenze del primo (e unico) sorriso fatto da Giacomo Leopardi, ma non solo: si conosceranno dettagli e curiosità ignorate dai più, come il fatto che Dante si accorse di aver scritto la Divina Commedia in rima solo alla fine o che Benito Mussolini è stato uno degli sceneggiatori del film ‘Bambi’. Di certo le lettrici e i lettori più attenti noteranno nell’elenco dei protagonisti del libro un netto sbilanciamento di genere, con un numero di uomini molto superiore rispetto a quello delle donne, un fatto per cui l’autore declina ogni responsabilità e invita a prendersela con oltre duemila anni di patriarcato.

    Conduce la serata Dalila Lattanzi.
    L’ingresso libero – green pass

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    Lo Spazio Libri La Cornice di Cantù giovedì 14 ottobre alle 19 ospita la priama tappa del tour italiano di Caoilinn Hughes, autrice irlandese pluripremiata che approda per la prima volta in Italia pubblicata dall’editore Pessime idee. Le Conseguenze  è la sua ultima fatica letteraria, è arrivato finalista nella scorsa edizione al prestigiosoAn Post Irish Book Award ed è stato selezionato per il Dylan Thomas Prize 2021.

    Toccante, intenso, delicato e a tratti ironico, il romanzo è la storia di Manus, agricoltore di una contea della cattolicissima Irlanda centrale, chiamato dai figli il “Capo”, che all’inizio degli anni Duemila, in un periodo di prosperità economica, investe dei soldi in maniera avventata, contando sulla volontà dei figli di occuparsi dell’azienda agricola di famiglia. Pochi anni dopo, nel 2008, la crisi globale e la recessione mandano in fumo tutti i suoi piani. Potrebbe dichiarare bancarotta, ma da uomo rispettabile qual è decide di non farlo, e lavora giorno e notte nei campi fino ad ammalarsi di cancro, ma rifiuta di curarsi perché ritiene la malattia una punizione divina per i suoi errori. Un giorno decide di convocare i figli e chiede loro di cercare nella Bibbia i passaggi in cui si fa riferimento al suicidio. I due capiscono quindi che il padre sta pensando di farla finita, ma, temendo le conseguenze del gesto, in quanto devoto cattolico, sta chiedendo loro di aiutarlo. Attraverso le vicissitudini, anche giudiziarie, di questa famiglia, in un susseguirsi di dinamiche di amore/odio, Caoilinn Hughes tocca da vicino il topos del suicidio assistito, con uno stile narrativo dalla prosa ricchissima.

    La presentazione canturina sarà animata da Alida Paternostro dell’associazione culturale Le Sfogliatelle

    Sempre allo Spazio Libri La Cornice, sabato 16 ottobre  alle 17.30 Massimiliano Tappari presenta INFANZIA DI UN FOTOGRAFO (Topipittori).  Tappari, fotografo, poeta, autore e camminatore, scrive e illustra libri utilizzando tecniche diverse, in quest’ultimo ha raccolto racconti brevi, talvolta brevissimi, di episodi, ricordi, visioni, letture e incontri fondamentali per la costruzione del proprio immaginario e la formazione di sé. In “Infanzia di un fotografo” protagonista è l’occhio, allenato fin dai primi mesi di vita a registrare immagini, luci e ombre, sensazioni, dettagli. Materiale vivo che il fotografo, spinto dalla curiosità, rielabora per affrontare il mondo e lasciarsi sorprendere dalla vita. Età di lettura: da 12 anni.

    Introduce Giovanna Zoboli, Tappari dialoga con Giampaolo Mascheroni

    Spazio Libri La Cornice via Ospedale 8 Cantù. Evento all’interno con obbligo di greenpass e prenotazione allo 031 700571

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    L’attivissima associazione Le Sfogliatelle propone un appuntamento letterario anche in un luogo atipico per le presentazioni, ma divenuto abituale per “la tribù” de Le Sfogliatelle: il negozio Mauri Fiori di vicolo Nava a Cantù. Qui, immersi nel profumo floreale, si tiene la rassegna Floreria Letteraria, incontri con scrittrici (rigorosamente donne), condotti da Alida Paternostro e Armidina Talisi. Sabato 16 ottobre alle ore 18 saranno Mapi Danna e Paola Calvetti a discorrere dei loro libri in mezzo ai fiori.

    Il titolo è una dichiarazione d’amore in piena regola Ti amo anche oggi. Non per sempre, ma ogni giorno (Sperling&Kupfer), in questo libro Mapi Danna individua alcuni passaggi e situazioni fondamentali nella storia di una coppia – l’amore come dono o come bisogno, la tentazione del possesso e la gelosia, il tradimento, il perdono, i segreti, l’arrivo di un figlio, i ruoli -, cercando gli ingredienti degli amori che vincono il tempo e le crisi. Le confessioni di alcune coppie famose la aiutano a capire il segreto delle unioni felici: l’amore è un impegno quotidiano, un sentimento che richiede cura ogni giorno. È faticoso, forse, ma ci fa crescere perché è spinta vitale, creatività, futuro.

    Le Rivali (Mondadori) racconta la rivalità tra cinque coppie di donne.  Paola Calvetti  parla di un’epoca in cui il genio femminile era osteggiato, deriso o guardato con sospetto. Ma trionfò comunque.

    La solidarietà femminile può essere una straordinaria forza trainante, una complice ideale del talento e una spinta verso i vertici della professione. Ma la rivalità, unita a una buona dose di narcisismo, può cambiare il corso della Storia. Questo raccontano le vite di dieci donne straordinarie che, tra la fine dell’Ottocento e la metà del Novecento, si sono confrontate in segreto o a viso aperto e, per affermarsi, non solo hanno sfidato le norme sociali, ma si sono combattute l’un l’altra, lasciando un segno indelebile nell’industria, nella moda, nello spettacolo e nel giornalismo. Avversarie? Nemiche? Nei loro rispettivi campi assolutamente sì. Dal palcoscenico dei più prestigiosi teatri del mondo l’eterea Eleonora Duse e la «divina» Sarah Bernhardt, alimentate dalla critica e dal pubblico che esaltano ora la dolcezza misteriosa dell’una, ora l’incomparabile capacità dell’altra di «essere» le eroine che interpreta, vivono per anni un antagonismo che al loro primo incontro sfocia in una vera e propria collisione. Sulle passerelle internazionali, la contesa fra il rigore formale di Coco Chanel e le mise sgargianti di Elsa Schiaparelli le vede creatrici di quello stile unico e rivoluzionario che ha plasmato la donna del Novecento. A colpi di rossetti e creme si gioca invece la sfida tra Helena Rubinstein ed Elizabeth Arden. Nemmeno le sorelle Joan Fontaine e Olivia de Havilland sfuggono alle loro penne avvelenate, soprattutto quando l’antico odio che le unisce-separa diviene di dominio pubblico in occasione della cerimonia in cui si contendono l’Oscar nel 1942. Con eleganza e ironia, ma senza nascondere un sentimento di autentica partecipazione, Paola Calvetti intreccia le biografie di queste  pioniere che, grazie alla caparbietà e a uno strepitoso intuito visionario, hanno trasformato la rivalità in uno stimolo al successo, diventando fonti d’ispirazione per le donne di tutto il mondo. E come in un gioco di specchi, seguendo il filo che lega le loro vite, ci racconta un’epoca in cui il genio femminile era osteggiato, deriso o guardato con sospetto. Ma trionfò comunque.

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    A L’Officina della Musica di via Giulini 14 (cortile interno) a Como, la presentazione di Un Sorriso Due Caramelle, libro di fiabe creato durante il lockdown da Stefania Pastore, vicepresidente di Help Association, con l’aiuto dell’amico Rodolfo Slavich.
    Le fiabe sono state scritte da bambine e bambini italiani e senegalesi accompagnate da bellissimi disegni.
    Due delle fiabe presente nel libro sono state messe in scena in Casamance, nella scuola di Diatta a Ziguinchor; la quarantena ha aiutato in qualche modo a concludere questo progetto.
    Appuntamento sabato 16 ottobre alle ore 16. A questo incontro ne seguiranno altri due per mettere in scena alcune fiabe del libro in modo buffo e divertente, grazie alla Carovana del Casamance: tutte persone care alla vice presidente Stefania Pastore che l’aiutano nella raccolta fondi e che li accomuna la passione del teatro.
    Il tutto sarà accompagnato dalla musica di Valentin Mufila, bravissimo musicista della Repubblica Democratica del Congo.
    Dalle 16:30 ci sarà la merenda e poi inizierà lo spettacolo.
    Contributo: 8,00 eur a partecipante
    Il ricavato degli eventi servirà per portare avanti i progetti della associazione Help Association.
    obbligo di green pass secondo le normative vigenti
    Prenotazione consigliata tramite messaggio whatsapp al 3492803945
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    Sarà Guido Caironi a inaugurare la nuova edizione di Lurago Legge, la rassegna dedicata al libro e alla lettura, organizzata dalla Biblioteca Comunale di Lurago d’Erba in collaborazione con l’Assessorato alla Cultura e alla Pubblica Istruzione.
    Giovedì 14 ottobre 2021, alle ore 21, presso la Sala Consiliare del Comune di Lurago d’Erba, Guido Caironi presenterà il suo ultimo libro “Grande Guerra. La medicina in trincea”. La Grande Guerra, tra le sue immani sofferenze, assurdità e disgrazie, seppe anche esprimere, in un connubio a tratti sconcertante, le più alte qualità umane, in un contributo significativo al mondo della sanità, della scienza medica e dell’assistenza infermieristica; creando così le basi per una medicina sempre più moderna e attenta alle esigenze e ai bisogni degli assistiti e pazienti. L’evento è organizzato nel rispetto della normativa vigente per il contenimento del contagio da COVID-19. Ingresso libero.
    L’incontro è inserito nelle attività in programma per la ricorrenza del IV Novembre che quest’anno è resa ancora più significativa dalla concessione della cittadinanza onoraria al Milite Ignoto in occasione del 100° anniversario dell’inaugurazione della tomba presso l’Altare della Patria al Vittoriano che rappresenta simbolicamente tutti i caduti e i dispersi in guerra italiani.
    Per le prenotazioni è sufficiente collegarsi al sito luragoderba.eventbrite.com 
    Per maggiori informazioni telefonare in biblioteca al numero di telefono 031/3599520 durante l’orario di apertura al pubblico.

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