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Cantù: una spesa oculata per l’acquisto del Castello da parte del Comune

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Da qualche tempo a Cantù tiene banco il futuro del Castello di Pietrasanta, l’edificio di formazione ottocentesca che è collocato a ridosso della chiesa di S. Paolo, in posizione dominante sulla piazza principale.

L’Amministrazione Comunale, consapevole dell’importanza e del valore culturale del Castello di Pietrasanta, intende ribadire la sua posizione in merito alle ipotesi di acquisto dello storico complesso di oltre 3500 mq, ventilate negli scorsi giorni.
“L’asta fallimentare del Castello di Pietrasanta, come noto, sta assumendo le proporzioni di un vero e proprio affaire – esordisce il Vice Sindaco, dott. Giuseppe MolteniSiamo coscienti del valore che l’immobile ricopre nella nostra comunità, proprio per questo motivo prima di assumere qualunque decisione è doveroso attendere la conclusione delle analisi tecniche in corso. Obiettivo dell’Amministrazione Comunale è realizzare una scelta decisiva, capace di dare una svolta concreta al destino del Castello, per evitare la triste sorte di vandalismi che accomuna alcuni storici edifici del nostro territorio”.

castello di pietrasanta cantù

“Ovviamente è doloroso vedere uno dei simboli della nostra Cantù in rovina, ma è mio preciso compito gestire i fondi comunali e dei cittadini come fossero miei. Ogni acquisto va fatto solo dopo essere consapevoli delle spese successive. Dunque, fin quando non sapremo con certezza quanto possa costare l’intera operazione, non
prenderemo alcuna decisione in merito. Vogliamo scongiurare la presenza di un fantasma in Piazza Garibaldi. L’investimento, infatti, non consiste solo nell’acquisto del Castello di Pietrasanta, ma anche nel suo restauro per renderlo fruibile ed armonioso nel contesto urbano” continua Molteni.

Una spesa oculata è l’unica via percorribile, soprattutto alla luce del complesso periodo storico che la comunità canturina sta affrontando, in cui i fondi comunali devono primariamente essere utilizzati per ristabilire il benessere dei cittadini provati dalla crisi sanitarie ed economica.

Un’ultima precisazione riguarda la futura destinazione del Castello. Sappiamo esattamente come potremmo utilizzare l’area e quali collaborazioni si potrebbero instaurare, come, ad esempio, un parcheggio per il centro, un intervento con la collaborazione di un privato, etc. Tuttavia, il principale tema da affrontare al momento è la sostenibilità economico – finanziaria della spesa che, ribadisco, non riguarda solo il semplice acquisto, ma anche le opere di ristrutturazione, restauro e messa in sicurezza necessarie a rendere agibili gli spazi in oggetto e,
inoltre, ad ottenere una completa valorizzazione del complesso storico”, conclude Molteni.

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