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Chirurgia toracica di Sondalo: il nuovo direttore arriva dall’Istituto tumori di Milano

Ha scelto la Valtellina per affrontare una nuova sfida: organizzare in prima persona un servizio e riportarlo ad essere attrattivo nei confronti dei pazienti provenienti da fuori provincia.

Il dottor Paolo Scanagatta, di Mandello, ha preso servizio da qualche giorno all’Ospedale Morelli di Sondalo, lì dove spesso fanno riferimento i cittadini dell’alto lago di Como. Paolo Scanagatta, 46 anni, mandellese, è risultato vincitore del bando di concorso emesso dall’Asst la primavera scorsa: proviene dall’Istituto Nazionale dei Tumori di Milano, dove per 11 anni ha ricoperto il ruolo di dirigente medico di Chirurgia toracica svolgendo incarichi gestionali su delega del direttore. Ha scelto la Valtellina, che ben conosce, per affrontare una nuova sfida: organizzare in prima persona un servizio e riportarlo ad essere attrattivo nei confronti dei pazienti provenienti da fuori provincia. Forte dell’esperienza maturata e delle competenze specifiche acquisite, il dottor Scanagatta intende garantire un trattamento adeguato agli standard internazionali per le patologie oncologiche e non oncologiche.

 

Laureato in Medicina e Chirurgia all’Università degli Studi di Milano, si è specializzato in Chirurgia Toracica all’Università degli Studi di Verona, dove ha preso parte a un programma sul trapianto di polmone sviluppato in collaborazione con la Washington University di Saint Louis e il Toronto General Hospital. Ha iniziato ad esercitare nel 2000: dopo un incarico triennale presso lo Ieo, l’Istituto Europeo di Oncologia, dov’era medico specialista in chirurgia toracica, in qualità di ricercatore di Area Clinica, si è in seguito trasferito presso l’Azienda sanitaria ospedaliera S. Croce e Carle di Cuneo, per arrivare all’Istituto Nazionale dei Tumori, operando a tempo pieno, su delega del direttore, svolgendo numerosi incarichi: chirurgo toracico referente per il reparto di Oncologia pediatrica, responsabile con relative funzioni di controllo, revisione e gestione del percorso diagnostico terapeutico assistenziale, responsabile della gestione qualità.

 

L’intento è quello di poter offrire sul territorio la mia esperienza nella gestione dei casi oncologici utilizzando tecniche mini invasive e sviluppando le nuove tecnologie – spiega il dottor Scanagatta -. Una chirurgia toracica più moderna e al passo coi tempi. Per fornire le risposte attese a un territorio vasto qual è quello valtellinese sarà necessario valorizzare e integrare l’attività tra i vari presidi”.