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Le dimissioni di Marco Galli dalla giunta di Como:”Deluso e senza stimoli per andare avanti….” foto

Le sue parole poche ore dopo l'annuncio di farsi da parte. Il suo rammarico:"Sono stati forse troppo ingenuo: lascio a chi crede ancora nel faremo le cose..."

Prima ha letto una lunga lettera nella quale – in quasi tre minuti e mezzo – ha riassunto ogni punto. Dalle cose non fatte ai riferimenti – neppure troppo velati anche sempre in modo pacato e corretto – a chi lo ha ostacolato nel suo lavoro di questi mesi. “Nessun intervento finito, sono troppo deluso e senza gli stimoli per andare avanti…”. Marco Galli affronta la stampa poche ore dopo il suo clamoroso – perchè decisamente inatteso nei tempi anche se la delusione era percepibile da mesi ormai per chi gli è stato vicino – annuncio di dimissioni da assessore. E spiega, si toglie qualche sassolino dalle scarpe sempre in toni garbati. Ma diretto, deciso.

marco galli lascia incarico comune a como come assessore suo incontro oggi comune per spiegare
marco galli lascia incarico comune a como come assessore suo incontro oggi comune per spiegare

Dalle sue parole nessuna conferma di “rivalità” interne, ma un riferimento di non aver potuto svolgere un ruolo adeguato al madato.

Ha usato anche metarofe sportive, lui che in questi anni si è occupato di sport e poi di ambiente. Ecco un breve passaggio

Poi il futuro, tutto da scrivere e da decidere.

 

Le dimissioni formalizzate in comune, con il sindaco e la giunta al momento nessun confronto diretto, ma solo una interlocuzione via sms. Servita per ribadire la scelta di dimettersi. Irrevocabile, senza tentennamenti. A pochi giorni dal Giro di Lombardia per il quale ha ricevuto alcune critiche che non gli sono andate giù del tutto. Ma non è stata certo questa cosa a farlo arrivare a dire basta.

 

Marco Galli e gli erori commessi in questi quattro anni di lavoro a Palazzo Cernezzi. Ecco qui il suo mea-culpa.

Galli, 53 anni, ha assunto l’incarico di assessore allo sport nel 2017 pochi mesi dopo l’elezione del sindaco Landriscina. Era uno dei componenti della sua lista civica. Per lui, sportivo praticante, subito la delega allo sport e le prime difficoltà sulla strada dei lavori per migliorare gli impianti cittadini. Pochi mesi dopo ha assunto anche la delega di responsabile dell’ambiente quando Simona Rossotti ha lasciasto l’incarico.