Quantcast

Lavoratori in nero in alto lago ed a Brunate: multa a Faloppio, senza green pass in sala giochi foto

Il bilancio dell'attività della Finanza di Como. Controlli che vanno avanti da settimane per la corretta applicazione delle norme in vigore.

Operazione della Guardia di Finanza di Como per la prevenzione e repressione
delle violazioni in materia di “lavoro sommerso”: negli ultimi
giorni hanno scoperto tre lavoratori in “nero”.

 

finanza di como controlli per lavoratori in nero e green pass in locali chiusi

 

In particolare, i Finanzieri della Compagnia di Menaggio hanno trovato intento a prestare
la propria opera, nel corso di un controllo presso un bar dell’Alto Lago, nel comune di San
Siro, un dipendente in “nero” di nazionalità italiana. Nel contempo, i Finanzieri della
Compagnia di Como, nel territorio del comune di Brunate, hanno scoperto altri due
lavoratori senza contratto, italiani anche loro, anch’essi intenti a lavorare in un ristorante.

 

Nel corso dei vari controlli, sono stati inoltre verificati anche i green pass di persone all’interno di luoghi chiusi. In tale contesto, all’interno di una sala giochi nel comune di Faloppio, gestita da cinesi,
è stato individuato una persona intenta a giocare alle video slot senza essere in possesso
del documento. In base alle vigenti disposizioni di legge, è stato sanzionato. Con lui  anche la titolare dell’attività commerciale per aver consentito l’ingresso ad un soggetto sprovvisto di certificazione e per non averla preventivamente richiesta e controllata. Il titolare della sala scommesse ha già provveduto a pagare la sanzione ed è stato
ammonito circa il rischio di recidiva per la quale sono previste sanzioni raddoppiate, oltre
alla possibilità di chiusura dell’attività commerciale per un periodo di 5 giorni.

 

L’attività dalle Fiamme Gialle s’inquadra, in particolare, in due dei principali
obiettivi perseguiti dal Corpo: da un lato arginare la diffusione dell’illegalità e
dell’abusivismo nel sistema economico, a tutela delle imprese e dei professionisti che
operano nella piena e completa osservanza della legge, dall’altro tutelare proprio la parte
più debole in un rapporto di lavoro, ovvero i lavoratori.