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Le Acli e tanti amici piangono la scomparsa del presidente Cantaluppi: un grande mediatore

Il cordoglio del mondo delle associazioni e dei sindacati. Da sempre vicino a chi era in difficoltà.

Lo piangono in tanti. Una figura di grande spessore umano e culturale, mediatore di indiscusse capacità e sempre vicino a chi era in difficoltà. Il mondo delle associazioni piange la scomparsa – avvenuta in queste ore – di Emanuele Cantaluppi, presidente provinciale Acli Como ed ex presidente Acli Solidarietà e Servizi. In queste ore sono molte le testimonianze per ricordarlo arrivate in redazione

 

La Cgil di Como si stringe attorno ai famigliari, agli amici e a tutte le Acli per la morte del presidente Emanuele Cantaluppi.

«L’ho conosciuto dopo la mia elezione – spiega il segretario generale della Cgil di Como Umberto Colombo – fin da subito, ho apprezzato la passione, l’impegno e la serietà, qualità che lui metteva ogni giorno nell’affrontare i temi del lavoro, stando sempre dalla parte dei più deboli e tutelando i loro diritti.

Dopo un’iniziativa organizzata a Como sull’enciclica di Papa Francesco, c’eravamo sentiti e avevamo messo le basi per costruire insieme sul territorio iniziative comuni. È un impegno che ci prendiamo e che porteremo avanti insieme».

 

E qui una nota di cordoglio di Daniele Magon, segretario generale della Cisl dei Laghi 

 

La Cisl dei Laghi è vicina alla famiglia e al movimento aclista per la scomparsa di Emanuele Cantaluppi, presidente delle Acli di Como. Proprio in questi giorni le Acli si apprestano a celebrare la memoria di Achille Grandi, primo presidente delle Acli, nonché uno dei padri del sindacato moderno. Ad Emanuele Cantaluppi va il merito di essersi speso con passione per restituire al lavoro quella centralità e quella dignità che lo stesso Achille Grandi gli aveva conferito, come padre costituente, attraverso il suo apporto alla nostra Carta costituzionale, che nel 1° articolo recita: “L’Italia è una Repubblica democratica fondata sul lavoro…”. La presidenza di Cantaluppi è stata segnata da uno sforzo costante nel mantenere le tematiche del lavoro al centro del dibattito politico, al fine di riposizionarne il baricentro a favore di un’economia di coesione, attenta alla persona, e non di massimizzazione del profitto. Un approccio che anche noi, come Cisl dei Laghi, nel rispetto dei reciproci ruoli, abbiamo sempre condiviso e sostenuto”.