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In anteprima al Gloria: POZZIS, SAMARCANDA il film che racconta un’amicizia di 8.000 km. su una Harley-Davidson del 1939

Capita spesso che le storie vere siano più fantasiose di tante fiction ideate da fior di autori. E’ il caso del film Pozzis, Samarcanda in anteprima assoluta in Lombardia, sabato 25 settembre (ore 17) al cinema Gloria di via Varesina a Como. La storia è quella del viaggio di  Cocco e Stefano, separati da 50 anni e legati da un comune obiettivo: arrivare a Samarcanda.

Pozzis, Samarcanda è un film on the road diretto da Stefano Giacomuzzi che è anche co-protagonista con  Alfeo ‘Cocco’ Carnelutti. Cocco e Stefano sono due amici improbabili, il primo ha 73 anni e un passato tormentato, è affetto dal morbo di Crohn ed è l’unico abitante di Pozzis, un paese abbandonato sulle montagne friulane incastrato tra il monte Verzegnis e il torrente Arzino, un grumo di case dove lui è l’unico abitante. Cocco sogna da sempre di partire verso est in sella alla sua Harley- Davidson del 1939 customizzata. L’incontro con Stefano, regista di 22 anni, rende il sogno realtà.

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Nasce così un viaggio donchisciottesco: 8000 km, fin nel cuore dell’Asia. Cocco in sella ad una moto inadatta a un percorso così estremo. Stefano al seguito, su un furgone con una troupe cinematografica, per realizzare un film sull’impresa e la travagliata storia dell’amico. Nel passato di Cocco ci sono anche otto anni di carcere per omicidio, ma non vuole parlarne e Stefano teme che questo comprometta la riuscita del film.

Tra le difficoltà di un viaggio che sembra impossibile per un vecchio motociclista, i dubbi di un giovane regista per la prima volta davanti alla macchina da presa, ed imprevisti anche drammatici, i due temono di essersi cimentati in un progetto più grande di loro. Solo la loro amicizia permetterà ad entrambi di raggiungere la propria meta. La storia di Cocco e Stefano è molto più di un viaggio, molto più di un film, è vita vera.

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Il film è dedicato a tutti i bikers ed, infatti, la proiezione di sabato è organizzata in collaborazione con LariusBikers   un nutrito gruppo di amici con la passione per la moto e per i viaggi. Per loro, e per chi ama l’avventura, sarà un piacere conoscere di persona Alfeo “Cocco” Carnelutti e il regista Stefano Giacomuzzi che saranno al Gloria per la proiezione e, prima di questa, non si lasceranno sfuggire l’occasione per percorrere il classico Giro del Lario con il il “ferrovecchio” come Cocco chiama affettuosamente la sua motocicletta. Per l’’occasione, Larius Bikers ha, infatti, organizzato un tour moto turistico lungo le curve di quel percorso mitico che è il “Circuito del Lario”. Molti club a livello territoriale stanno cercando di valorizzare il circuito per quello che rappresenta nella storia del motociclismo italiano e internazionale, un percorso strepitoso anche per la bellezza del paesaggio e per i simboli ( targhe e monumenti) che si trovano lungo il tracciato. Il corteo di motociclisti insieme ai protagonisti del film raggiungerà il cinema Gloria dove ci sarà la proiezione del film.

L’evento è anche l’occasione preziosa per lanciare una iniziativa di solidarietà promossa da Larius Bikers che vedrà un equipaggio partire il 27 dicembre da Como in direzione Dakar.

circuito del lario

Sabato 25 settembre ore 17 – Cinema Gloria via Varesina 72 Como

Proiezione di POZZIS, SAMARCANDA di Stefano Giacomuzzi

Prenotazioni  su www.spaziogloria.com/biglietteria 

E’ necessario essere in possesso del GreenPass

La proiezione fa parte di POZZIS, SAMARCANDA – CocComo Tour del Lario, evento organizzato da Rodaggio Film e LariusBikers

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Alfeo “Cocco” Carnelutti  da ragazzo lavorava come muratore in Svizzera, Francia e Libia coltivando un amore sviscerato per le motociclette. Tornato in Italia mette su una piccola officina e con il sidecar corre le gare internazionali di sidecar cross. A causa di un brutto incidente, nel 1980 smette di gareggiare e dopo un lungo periodo di permanenza in ospedale decide di tirare una linea col passato (con già due matrimoni alle spalle), e di trasferirsi a Pozzis per darsi a una vita da eremita: occupa una casa abbandonata, vive senza acqua corrente e luce, coltiva i campi, alleva capre, produce formaggio, costruisce motociclette.

Nel 1999 Cocco viene accusato dell’omicidio di una donna, si dichiara colpevole e viene condannato a dieci anni di carcere, scontandone poi soltanto otto per buona condotta. Torna a Pozzis, diventando sempre più un personaggio  noto nell’ambiente biker, non solo friulano: ogni settembre Pozzis si riempie di motociclisti per il Cocco Meeting.