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Il killer di don Roberto in aula, giovedì inizia il processo: omicidio volontario premeditato foto

Accusa da ergastolo per il tunisino che lo ha aggredito ed ucciso in piazza San Rocco il 15 settembre 2020. Il giudice ha rigettato la richiesta di una perizia psichiatrica.

Ad un anno dal delitto che ha sconvolto Como e l’intera Italia, si avvicina la data della prima udienza del processo per il tunisino Ridha Mahmoudi. Giovedì mattina sarà in aula, in Assise a Como, per la prima udienza del dibattimento che lo vede sul banco degli imputati, accusato di aver uccico con ferocia e premeditazione Don Roberto Malegesini il 15 settembre del 2020 in piazza San Rocco a Como, ora Largo don Malgesini in suo onore e memoria.

Il delitto in piazza San Rocco a Como: ucciso don Roberto

Per lo straniero, dunque, l’accusa più grave e da ergastolo: omicidio volontario premeditato. La sua confessione, folle e lucida allo stesso tempo, ha rivelato agli inquirenti dettagli sconcertanti. Era già stato colpito da provvedimento di espulsione, mai rispettato dalle autorità. Il suo legale ha chiesto la perizia psichiatrica durante l’udienza preliminare, il giudice ha detto no. Agli atti resta una consulenza che lo dichiara del tutto capace di intendere e volere, dunque perfettamente in grado di sostenere il dibattimento in aula. In aula il legale d’ufficio, Davide Giudici, potrebbe chiedere di nuovo la perizia. A processo citati 33 testimonio da parte della pubblica accusa, rappresentata in aula dal Pm Massimo Astori.

 

tribunale di como esterno

Nell’udienza preliminare di giugno, dove l’imputato si è collegato in videoconferenza dal carcere di Monza – dove è detenuto – è rimasto sempre in silenzio. Il Gup di Como Francesco Angiolini ha rigettato la richiesta del legale del tunisino di perizia. Resta valida la consulenza che venne affidata ad un esperto subito dopo il suo arresto: l’uomo giudicato perfettamente capace d’intendere e di volere, niente vizi di mente. Il processo comicerà giovedì prossimo in Assise a Como. Incertezza sulla presenza del tunisino: potrebbe anche decidere di restare in carcere.