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Supercoppa, la San Bernardo inizia con il piede sbagliato. Sodini:”Ripartiremo alla grande…” foto

Il tecnico brianzolo analizza la sconfitta di ieri sera a Desio:"Non contento dell'atteggiamento della squadra e della qualità del gioco. Ma resto convinto che siamo un ottimo gruppo".

Esordio amaro in Supercoppa di serie A2 per la Pallacanestro Cantù. La S.Bernardo-Cinelandia Park di coach Marco Sodini è stata sconfitta, ieri sera a Desio nella prima giornata del girone giallo di qualificazione alla Final Eight, da una Treviglio sempre in partita e ben determinata. Meno bene Cantù: finale 63 – 81 per gli avversari, sempre saldamente in vantaggio.

Brianzoli sempre ad inseguire, Cantù ha provato a tornare in partita ma senza mai riuscirci davvero, tanto che gli ospiti arrivano fino a +20 per poi chiudere 81-63. Ora Cantù, in cerca di riscatto, torna in campo mercoledì 15 a Piacenza contro la Bakery, palla a due alle ore 20.30.

 

LE PAROLE DI COACH SODINI

«Di tutte le cose possibili c’è sempre un “best case” e un “worst case” e, questo, è stato decisamente un “worst” case. L’impatto è stato contro una squadra, Treviglio, che è una delle contender perché è stata costruita con ottimi giocatori e con un budget rilevante. Dopo aver affrontato tre partite contro avversarie modeste, questo confronto ci ha subito messo di fronte a delle difficoltà, a cui non siamo stati minimamente in grado di reagire. Prima di tutto chi è arrabbiato stasera siamo noi, con noi stessi, quindi dobbiamo subito capire perché abbiamo giocato una partita di questo tipo. Inoltre, vero è che sono stato io il primo a dire quale fosse il nostro obiettivo stagionale, tuttavia mi rendo anche conto che le mie parole sono state caricate di un significato eccessivo, perché quella di questa sera è pur sempre una partita di precampionato. Detto ciò, questa resta una competizione che avremmo voluto vincere e che tenteremo comunque di vincere perché, del girone, ci sono altre due partite da giocare. Non si può mai sapere, magari vincendo entrambe le partite riusciremo a entrare comunque nelle migliori 8″

«Ci tengo comunque a dire che l’illusione deve essere tolta: tutta la disperazione che ha comportato la retrocessione deve essere resettata, costruendo passo per passo il nostro futuro. Sono contento dell’atteggiamento? Mica tanto. E della qualità della nostra pallacanestro? Ancora meno, certamente. Tuttavia, so che cresceremo per cercare di arrivare a raggiungere gli obiettivi che ci siamo posti e che, cosa importante, non disconosco. Non mi rimangio le cose che ho detto su questi ragazzi, sulla qualità della squadra e sulla qualità del lavoro che stiamo svolgendo in palestra. Si impara giocando e vincendo, qualche volta anche perdendo. Mi dispiace per chi ci ha visto la prima volta. Mi spiace anche per il club che aveva aspettative anche su questa singola partita. Le responsabilità sono tutte mie, come sempre tutte, così come le scelte che faccio. Siamo un ottimo gruppo e sono convinto che ripartiremo” ha concluso il tecnico di Cantù.