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Dinner in the Sky sul Lario, la scommessa dello chef Gandola:”Tappa fissa qui a Bellagio…” fotogallery

Il titolare del Salice Blu ci porta in quota per un pranzo mozzafiato. Il suo sogno, tutta la gallery di foto e video

Un debutto atteso, tenuto anche, ma alle fine superato alla grande. Il secondo giorno del Dinner in the sky a Bellagio è stato ancora un successo di pubblico  e di turisti, entusiasti di salire a quasi 50 metri di altezza a degustare le specialità dello chef bellagino Luigi Gandola (Salice Blu). Ci siamo stati anche noi sulla piattaforma sospesa a mangiare. E questo è il racconto di questa esperienza culinaria ad alta quota. Foto e video dalla salita alla discesa a terra.

Il dinner in the sky fa tappa a Bellagio: anche noi in quota con lo chef Gandola

Si resta sospesi, a suon di musica e rigorosamente legati ai seggiolini – stile parco divertimenti – per quasi un’ora. Tanto il tempo che occorre per salire e degustare il menù: quattro portate (con altrettanti vini) a pranzo, stessa offerta per la cena (due turni come a mezzogiorno). IN aggiunta il brunch del mattino e l’apertivo del pomeriggio. Un incessante su e giù per Luigi ed il suo staff….

E questo è anche un simpatico pre-salita: le fasi della preparazione di piatti, stoviglie e le pietanze da assembrare poi rigorosamente in alto.

Chef Luigi, con la passione che ci mette, si è lasciato andare ad un sogno che è anche una ammissione del suo legame per Bellagio ed il lago:”Qui sono nato come cuoco, qui ha iniziato il mio nonno anni fa. E qui – ha detto tra una salita e l’altra – voglio cercare di portare ogni anno questo dinner in the sky grazie anche al buon rapporto con i responsabili dell’evento. Sono fiducioso: il debutto ok, ora mi piacerebbe fare il bis in primavera 2022″.