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La ripartenza delle scuole ed i pullman: giovedì il summit decisivo in Prefettura a Como foto

Grandi incertezze per la ripresa del 13 settembre. Il rappresentante del Governo vuole tutti attorno al tavolo per decidere orari di inizio e linee da potenziare.

Come riparte il mondo della scuola in provincia di Como ? Ancora con tante incertezze legate ai vaccini e ad alcuni “prof”  non ancora con la completa copertura prevista per accedere alle aule secondo le disposizioni del Ministero. Ma l’altro dubbio è quello del trasporto pubblico. Asf pronta a mettere in campo la sua flotta per il trasporto dei ragazzi anche se non si sa ancora come poter gestire il flusso dei ragazzi, almeno inizialmente tutti in presenza. Il via in provincia è per il 13 settembre, lunedì prossimo. Tornano in classe tutti: dalle superiori alle elementari passando per le Medie

 

Ripartenza che è carica di incertezze. E per cercare di definire al meglio gli ingressi (uno, due o addirittura tre turni per differenziare entrare ed inizio lezioni e di conseguenza anche l’uscita dei ragazzi dai vari istituti ) il Prefetto di Como ha convocato tutti attorno al tavolo giovedì prossimo 9 settembre. A pochi giorni dal via delle lezioni si cercherà di capire quali scuole iniziano prima e quali dopo. Al tavolo i presidi degli istituti, il Prefetto ed i vertici di Asf Como per definire le linee da potenziare ed in quali orari. Asf, da parte sua, pronta con tutta la sua flotta per cercare di andare incontro alle varie esigenze di studenti ed istituti. Decisiva sarà la “mediazione” del Prefetto per i doppi turni: sono pochi gli istituti che sembrano favorevoli a questa ipotesi, in particolare per la turnazione dei vari insegnanti.

 

Vale la pena ricordare che per il trasporto locale non è previsto l’obbligo del Green Pass come per altri viaggi in pullman di lunga durata: accesso, al momento, con l’80% della capienza massima dei mezzi, obbligo di mascherina addosso. Lo scorso anno l’avvio delle lezioni era stato “scaglionato” poer istituti ed orari con l’obiettivo di evitare affollamenti eccessivi in ingresso o in uscita dalle varie scuole. Poi il peggioramento del Quadro clinico aveva spinto il Governo e le scuole a passare alla Dad per le superiori.