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Le ultime dalla Mostra del Cinema di Venezia: Almodovar, Sorrentino, Edgar Wright e la Moto Guzzi

Si apre la seconda settimana della 78ma Mostra del Cinema di Venezia dopo cinque giorni ricchissimi, che hanno segnato un ritorno massiccio del pubblico e delle star al Lido. Nonostante le cautele e le misure sanitarie e di sicurezza, il festival sembra aver ripreso a funzionare in tutto il suo splendore glamour.

Dopo l’apertura di Almodovar e Penelope Cruz con il melò politico, tutto al femminile, Madres Paralelas – sotto gli occhi del presidente della giuria, il premio Oscar Bong Joon-ho, per la prima volta alla Mostra – si sono visti un ritorno smagliante di Paolo Sorrentino con l’autobiografico E’ stata la mano di Dio, ambientato nella Napoli degli anni ’80, quindi Il collezionista di carte di Paul Schrader, che è già nelle sale italiane, e due dei pezzi pregiati del cartellone: Spencer del cileno Larraìn, che racconta il Natale horror di Lady D alla Corte di Elisabetta II e il kolossal Dune, che Villeneuve ha adattato dal romanzo di Herbert e che ha portato sul red carpet un cast sontuoso di star giovani e giovanissime, guidate da Timothée Chalamet, Zendaya e Jason Momoa.

mostra del cinema venezia

Gli appassionati dei romanzi di Elena Ferrante potranno ritrovare nell’adattamento curato dall’attrice Maggie Gyllenhaal, al suo debutto dietro la macchina da presa, i personaggi de La figlia oscura, la cui ambientazione è stata tuttavia spostata in Grecia.

Brividi notturni li hanno provocati Ultima notte a Soho del ragazzaccio inglese Edgar Wright con la “regina degli scacchi” Anya Taylor Joy e la Amirpour con il suo Mona Lisa and the Blood Moon, che sembra uscito da un cinema anni ’80.

Da segnalare anche il francese Illusioni perdute, che stravolge Balzac per farne un amarissimo ritratto della nascente stampa popolare, nei suoi rapporti oscuri e interessati con la politica e l’economia, il francese L’événement, tratto dal romanzo autobiografie di Annie Ernaux e diretto da Audrey Diwan,  su una studentessa che vuole interrompere la sua gravidanza nella Francia del 1963 e il messicano La Caja – The Box, con un ragazzino alla ricerca del padre, in un Messico in cui il lavoro manifatturiero è una schiavitù da cui non c’è via d’uscita.

Sabato sera conosceremo i Leoni e le Coppe Volpi: chi sarà piaciuto davvero alla giuria guidata da Bong e da Chloé Zhao, gli ultimi due registi premi Oscar, entrambi coinvolti dal direttore Alberto Barbera nella Mostra della rinascita?

Marco Albanese www.stanzedicinema.com

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In laguna si anima anche Lakecomo.is, un angolo di Lario all’interno del Grand Hotel Excelsior di Venezia. L’iniziativa è partita, come lo scorso anno, dalla Camera di Commercio di Como-Lecco, che attraverso Lariofiere ha ottenuto un grande e visibile spazio in qualità di sponsor di Fondazione Ente dello Spettacolo.
Venerdì scorso di scena “Cinema e Moto Guzzi L’arte e la passione da cento anni dul Lago di Como” con una dedica speciale nell’anno del centenario del marchio dell’aquila. L’incontro ha visto come ospite Lorenzo Riva, presidente di Confindustria Lecco-Sondrio, Antonio Rossi, sottosegretario con delega allo Sport, Olimpiadi 2026 e Grandi eventi, Riccardo Fasoli, sindaco di Mandello del Lario e Sara Vitali, curatrice della mostra dedicata alla Moto Guzzi. Un racconto, un viaggio nel tempo e tra le moto che sono passate da oggetti di scena a opere d’arte.

E’ la nostra seconda partecipazione al Festival di Venezia – spiega Fabio Dadati, presidente di Lariofiere – La Moto Guzzi, con la sua indelebile impronta sul territorio, con i suoi valori e la sua realtà imprenditoriale, può diventare interessante per le produzioni dal punto di vista del soggetto da raccontare, anche in un’ottica di sostegno a lungo termine, in cui il cinema diventa anche uno strumento turistico. Perciò è determinante lavorare in sinergia, essere a Venezia ed incontrare i registi, i produttori e gli addetti ai lavori”.

L’avventura al Festival non si ferma alla celebre casa motoristica: prosegue infatti con un altro evento il prossimo giovedì 9 settembre, con “Lago di Como: da destinazione turistica a set per le produzioni di tutto il mondo” per approfondire con location manager e produttori quali sono le strategie ideali per il Lario, per raccontarlo in nuovi progetti cinematografici. Sono eventi a cui prenderanno parte non solo tecnici, ma anche giornalisti di tutta la nazione e non solo: un’occasione imperdibile per coinvolgere la stampa ed ottenere un’ottima visibilità per il Lago di Como.

Un segno di continuità, un progetto di più ampio respiro, una nuova sfida per un territorio che ha tutte le carte in regola per sfilare su uno dei red carpet più famosi del mondo.