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“Una ferita in fondo al cuore”, di Anna Danielon

 

Quali sono le emozioni che ci muovono, quali i passi che compiamo nella direzione di una maturità che non sia soltanto dettata dal trascorrere del tempo ma che ci conduca, attraverso le molteplici esperienze che la vita ci pone davanti, a una maggiore consapevolezza di noi e degli altri, di noi in mezzo agli altri. Ecco quindi il Bildungsroman, il romanzo di formazione, “la cui etimologia del termine in tedesco risale alla radice germanica bil, che parla del potere miracoloso, che è la magia implicita nell’apparire dell’immagine”. Ecco quindi il nuovo romanzo della scrittrice Anna Danielon: “Una ferita in fondo al cuore” (Eretica, 2021).

Le vicende, narrate attraverso esperienze ed emozioni descritte “dal di dentro”, sono quelle di Étienne De Giorgi, ragazzino che a nove anni si trova suo malgrado a doversi inserire nella realtà e nei ritmi di una città che non conosce, a dover combattere con le prime difficoltà scolastiche, ma specialmente a dover fare i conti con una situazione familiare costellata da molteplici difficoltà che solo il tempo aiuterà a superare, rivelando realtà rimaste nell’ombra per anni.

 

Dopo il successo de “Il primo quarto di luna, avventura a Firenze” (Bookabook 2019) – un libro per ragazzi che ha suscitato grande interesse anche nell’ambiente scolastico – Anna Danielon si confronta con un genere letterario impegnativo e non scevro di insidie qual è il romanzo di formazione, indicato a lettori più adulti ma anche ai ragazzi che si trovano in quel periodo della vita particolare e irripetibile – l’adolescenza – periodo così delicato per la formazione personale.

 

La zia Angela, sorella del nonno, che in estate ospita Étienne nel Salento, la cugina Cosima e la sua amica Fontana che raccontano di un sistema famiglia che non esiste più, Simonetta, l’amica persa a causa di un equivoco ma mai dimenticata, i nonni di Como, il professor Gavino Canu e tutti i personaggi che si incontrano nel racconto, sono gli appuntamenti che ognuno di noi ha con la vita, e la risposta a questi appuntamenti determina un’occasione di crescita che il lettore vive passo dopo passo insieme al protagonista. Perché osservando Etienne non si può non sentirsi interpellati, cosa che, nella letteratura, fa la differenza e trasforma un romanzo in un buon romanzo.

 

L’ambientazione è quella degli anni 60 e 70, e la descrizione del periodo è affidata a tutta una serie di elementi – la musica, l’abbigliamento, il modo di relazionarsi, un certo tipo di convenzioni e pregiudizi oggi in parte superati – che fanno di questo romanzo una straordinaria testimonianza di un passato relativamente recente ma diventato molto lontano a causa dei veloci cambiamenti attraverso i quali la società ha acquisito nuove regole.

Il tempo, il ritmo della scrittura, la cura del particolare, tutto concorre a portare il lettore nella storia di Étienne che, poco alla volta, diventa un po’ la nostra storia. Perché la formazione personale non è qualcosa che ha una scadenza, non si può mai dire compiuta, e riscoprirne le caratteristiche comporta il ripercorrere quella geografia dell’anima che ci fa comprendere – e rivalutare – passaggi importanti, passaggi che dal passato aiutano a guardare avanti.

anna danielon una ferita in fondo al cuore

Mercoledì 8 settembre alle ore 18.00 Anna Danielon presenterà il suo libro “Una ferita in fondo al cuore” all’Ostello Bello di Como, in Viale Fratelli Rosselli, 9.

L’autrice dialogherà con Sabrina Sigon.

Evento a ingresso gratuito.

I posti sono limitati e distanziati secondo dpcm.

Consigliata la prenotazione.

 

Per prenotare

WhatsApp – 3929511949

telefono – 031570889

mail – info.como@ostellobello.com

mail – como@lafeltrinelli.it

IG – @ostellobello.lakecomo

 

Evento in collaborazione con La Feltrinelli Como