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Challenger Città di Como, Arnaboldi si ferma ai quarti: avanti Moroni, ora derby con Vavassori foto

Grande giornata di gare, il bilancio di Paolo Carobbio. IL canturino supportato da tanti tifosi.

Nella parte alta del tabellone del Challenger “Città di Como” una semifinale secondo pronostico, con di fronte la testa di serie numero 1 Daniel Altmaier (tedesco) e la numero quattro, l’argentino Juan Manuel Cerundolo. Sotto, un match tutto italiano tra la sorpresa Andrea Vavassori, in arrivo dalle qualificazioni (e in finale anche nel doppio), e Gian Marco Moroni che questo pomeriggio, al termine di un match dai contenuti drammatici, ha eliminato dopo 2 ore e 42 minuti di gioco il favorito del pubblico di casa, Andrea Arnaboldi. Match tesissimo e combattuto, con il primo set nelle mani di Moroni per 6-3 e il secondo il quelle del canturino per 6-4. La partita è cambiata, diventando ancora di più una battaglia senza esclusione di colpi, sul 3-1 Moroni nel set decisivo. Dopo due richieste di intervento medico, Moroni – in difficoltà fisiche per un guaio muscolare – ha iniziato a tirare tutti i colpi (a partire dal servizio) per accorciare gli scambi, aggiungendoci anche un paio di servizi da sotto. Nei fatti, ad innervosirsi di più per la situazione anomala, è stato Arnaboldi che non è riuscito a recuperare il divario di un parziale concluso 6-2. Per Andrea grande tifo (video sopra) del pubblico di casa che lo ha sostenuto con passione in tutti gli scambi sotto un sole estivo.

tennis como arnaboldi moroni quati di finale
tennis como arnaboldi moroni quati di finale

La nota positiva di questo venerdì al Tennis Como il grande pubblico (foto qui sopra) sugli spalti: tribune affollate nel pieno rispoetto delle misure di contenimento Covid. E grande tifo per i protagonisti in campo, Arnaboldi su tutti visto che di fatto giocava in casa-

 

In apertura di giornata era invece arrivata l’impresa – l’ennesima – di Andrea Vavassori, giocatore dall’intelligenza tattica sopraffina oltre che bello da vedere per la varietà del gioco. Partito dalle qualificazioni nel tabellone di singolare, oggi ha eliminato la testa di serie numero 2, lo slovacco Jozef Kovalik, 28enne e numero 118 delle classifiche mondiali Atp. Una partita perfetta, quella dell’azzurro, aiutata da un ottimo servizio (7 ace e il 65% di prime) e dalle continue discese a rete a prendersi il punto. Il punteggio finale, 6-3 6-4, fotografa perfettamente il match. “Sono contento, ho giocato molto bene variando il gioco e mettendolo in difficoltà – ha commentato alla fine il piemontese – Il servizio poi è stato ottimo”. L’ultimo italiano in gara, Riccardo Bonadio, si è arreso con l’onore delle armi al favorito del torneo, il tedesco Altmaier (7-6 6-3). Nella prima frazione, sul 5-4, Bonadio ha avuto anche due set point, uno annullato con un ace dall’avversario e l’altro sprecato con una palla al volo messa in rete. Nell’ultimo quarto di finale, l’argentino Cerundolo ha sconfitto Serdarusic per 7-5 6-2 rispettando quelli che erano i favori del pronostico. Sabato, con inizio alle 13, si disputeranno le semifinali e la finale del doppio. Il programma inizierà con la sfida tra i due azzurri, per consentire a Vavassori di poter recuperare anche per la finale di doppio che lo vedrà in campo (alle 17.30) con il venezuelano Luis David Martinez. Dall’altra parte della rete i favoriti della vigilia, i brasiliani Rafael Matos e Felipe Meligeni Rodrigues Alves teste di serie numero 1.

RISULTATI. Main Draw (quarti di finale): Gian Marco Moroni (Ita) b. Andrea Arnaboldi (Ita) 63 46 62; Andrea Vavassori (Ita) b. Jozef Kovalik (Svk, 2) 63 64; Juan Manuel Cerundolo (Arg, 4) b. Nino Serdarusic (Cro) 75 62, Daniel Altmaier (Ger, 1) b. Riccardo Bonadio (Ita) 76 63; Doppio (semifinali): Rafael Matos/Felipe Meligeni Rodrigues Alves (Bra/Bra, 1) b. Alexander Erler/Lucas Miedler (Aut/Aut) 75 62; Luis David Martinez/Andrea Vavassori (Ven/Ita) b. Dustin Brown/Andrej Martin (Ger/Svk) 63 64.

 

TAMPONI COVID NEGATIVI. Notizia positiva sul fronte Covid. Oggi è arrivato l’esito dell’ultima ondata di tamponi effettuati (87) a giocatori e staff del torneo, tutti risultati negativi. Nel corso del Challenger di Como sono stati oltre centoventi i test effettuati per verificare le condizioni fisiche sia dei tennisti, sia dei coach sia di chi ha lavorato alla realizzazione dell’evento. Gli esiti, come detto, hanno escluso rischi e problematiche legate alla pandemia.