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La Lucia 2.0 è elettrica e si chiama Eta Beta. Pronto il varo ufficiale foto

La LUCIA, imbarcazione simbolo del territorio lecchese e del Lago di Como, guarda al futuro e diventa elettrica. Sabato 4 settembre verrà i presentato il nuovo modello Eta Beta 3000, una soluzione che vuole coniugare innovazione e tradizione. L’appuntamento è per le ore 18 presso lo Yacht Club Eriolario, nella frazione Calvasino 25 a Lezzeno, un’occasione speciale per cui interverrà anche il vescovo di Como monsignor Oscar Cantoni per benedire la barca.L’evento si svolgerà all’aperto nel rispetto delle norme per la prevenzione del Covid-19.

L’idea è nata dalla volontà e dal desiderio di Erio Matteri – maestro d’ascia del Lago di Como da cinque generazioni – di far navigare una barca tipica della tradizione lacustre lariana grazie a una tecnologia d’avanguardia, ecologica e fedele alla storia di propulsione elettrica che il Cantiere Matteri porta avanti da anni. In passato erano già state ideate altre “Lucie elettriche”, ma questa è ancora più innovativa e originale e rappresenta la tappa finale di un percorso iniziato con lo scafo, realizzato nel 1994, e motorizzato elettrico con batterie al piombo alla fine degli Anni ‘90.

Eta Beta 3000 è un progetto nautico, ma anche un progetto sociale come ci spiega Francesca Matteri

La presentazione ufficiale è legata all’Associazione un Arcobaleno per Maddy Onlus (www.unarcobalenopermaddy.com) nata per ricordare Maddalena Dominioni Matteri e aiutare tanti bambini e bambine. Diversi progetti di beneficenza verranno realizzati nel 2022 sul lago di Como. Già per Natale 2020 questa Lucia si è trasformata nella slitta di Babbo Natale per portare un po’ di serenità e allegria a grandi e piccini durante la pandemia da Covid-19.

Perchè questo nome? Eta Beta 3000 deriva dal nome del personaggio Disney nato nel 1947: è un uomo del futuro che predice il futuro, dal suo gonnellino estrae di tutto per risolvere ogni situazione. Molte altre sorprese usciranno dal motore di questa Lucia del futuro, come dal gonnellino di Eta Beta. La mission è invece quella di proporre un modo di navigare innovativo per una barca storica, presente nella letteratura e nei film, ma soprattutto nella memoria. E poi il rispetto dell’ambiente con zero emissioni, anche dal punto di vista acustico, per far ascoltare i suoni del lago e della natura.