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Cristina Bettelini presenta l’ultima serata di ILLUMINATING a Lugano

Si conclude sabato 4 settembre alle 21, al Boschetto del Parco Ciani a Lugano, ILLUMINATING la rassegna di videoarte internazionale, a cura di Eva Fabbris, curatrice e storica dell’arte Exhibition Curator alla Fondazione Prada con Giovanna Manzotti, ricercatrice, curatrice ed editor di Mousse Magazine, con le quali abbiamo parlato nei giorni scorsi. ILLUMINATING è la parte iniziale del progetto È PER RINASCERE CHE SIAMO NATI, organizzato  dall‘associazione culturale Nel – Fare Arte Nel Nostro Tempo presieduta da Cristina Bettelini con la quale abbiamo spiegato l’ultimo capitolo di ILLUMINATING e i prossimi appuntamenti nei mesi di ottobre e novembre.

oppure al link www.mixcloud.com/CiaoComoSpeciali/cristina-bettelini-presidente-asscociazione-nel-lugano/

Sabato 4 settembre comodamente sistemati nel Boschetto del Parco Ciani in riva al Ceresio, la serata di ILLUMINATING inizia con un intervento video di Telmo Pievani, ordinario di Filosofia delle scienze biologiche e Bioetica all’Università degli Studi di Padova. Ricordiamo che la rassegna di videoarte ha per tema conduttore il rapporto uomo-natura. Ogniuno a modo suo, i sei artisti che propongono le loro video opere, hanno indagato la tematica. Questi i videoartisti in proiezione: Kiluanji Kia Henda, Giorgio Andreotta Calò, Uri Aran, Vanessa Safavi, Mathilde Rosier, Roman Signer, qui sotto i contenuti dei loro video.

In caso di pioggia la serata si svolge allo Studio Foce, Via Foce 1, Lugano, ingresso libero e gratuito iscrizioni su participate@associazione-nel.ch.

Con il sostegno della Città di Lugano, di Swisscom, di AIL Aziende Industriali Luganesi.

Si ringrazia: #Lugano Region, Eventmore, gli artisti e E Andrew Kreps Gallery, New York; The Breeder, Atene; ChertLüdde, Berlino; Galleria Fonti, Napoli; Galerie Martin Janda, Vienna; Galleria Raffaella Cortese, Milano; ZERO…, Milano.

ILLUMINATING Lugano

La RASSEGNA È PER RINASCERE CHE SIAMO NATI proseguirà con DUE CONFERENZE.

Il 12 ottobre al LAC, Sala 1, alle ore 18.30, in collaborazione con LAC, Lugano Arte e Cultura nell’ambito del progetto LAC edu e con L’Ideatorio dell’Università della Svizzera Italiana (USI) sul rapporto dell’uomo con la natura e l’ambiente, relatore Dominique Bourg. – Professore onorario alla facoltà di geoscienze e dell’ambiente dell’Università di Losanna e direttore dell’Istituto delle politiche territoriali, ufficiale dell’ordine al Merito francese e della Legione d’onore. Lo introduce Giovanni Pellegri, neurobiologo responsabile de L’ideatorio, servizio dell’USI che si occupa del dialogo tra scienza e società.

Il 9 novembre alle ore 18.30 alla Biblioteca Cantonale di Lugano Niccolò Scaffai parla della visione in letteratura attraverso i secoli del rapporto dell’uomo con la natura, introdotto dal Direttore Stefano Vassere, esperto di linguistica generale, in collaborazione con le Biblioteche Cantonali. Niccolò Scaffai insegna Critica letteraria e letterature comparate all’Università di Siena.

Partners del progetto NEL

In Ticino: L’ideatorio Università della Svizzera Italiana, LongLake Festival Lugano, LAC edu, La Biennale dell’Immagine, Pinacoteca cantonale Giovanni Züst, Rancate (Mendrisio), Le Biblioteche Cantonali, Franklin University, ProMuseo Associazione degli Amici Sostenitori del Museo d’Arte della Svizzera italiana, STBA Società Ticinese di Belle Arti, Agorateca, Fondazione d’Arte Lindenberg, Associazione di Cultura Classica Delegazione della Svizzera italiana, Chiassoletteraria, FaiSwiss, Piazzaparola, Società Dante Alighieri Lugano, STAN Società ticinese per l’Arte e la Natura. Lugano Eventi, CENOBIO rivista di cultura, LaRivistaCulturale.com

E a Como: Fondazione Alessandro Volta, Associazione culturale Parolario, FAR Fondazione Antonio Ratti, Amadeus Arte, Associazione culturale Caracol, Accademia e Liceo Musicale Coreutico ” Giuditta Pasta”, Museo Villa Bernasconi Cernobbio, ART COMPANY, Associazione Sentiero dei Sogni, Lake Como Festival – Como Lecco.

ILLUMINATING Lugano

ARTISTI SCREENING 4 SETTEMBRE – BOSCHETTO CIANI PARCO CIANI, LUGANO

Generico agosto 2021

Kiluanji Kia Henda
Concrete Affection – Zopo Lady, 2014
12’30’’, colore, sonoro
Courtesy: Galleria Fonti, Napoli

Il video prende spunto dal libro del giornalista e scrittore polacco Ryszard Kapuscinski dal titolo Another Day of Life (1976) che documenta gli ultimi giorni del dominio coloniale portoghese nel 1975 e testimonia un momento di grandi disordini e cambiamenti vissuti anche nel “corpo” della città di Luanda e del paese. Da questo libro, Henda recupera la descrizione dell’esodo dei tanti portoghesi che lasciano il paese. A queste partenze corrisponde l’arrivo a Luanda di migliaia di angolani costretti per necessità a spostarsi da aree periferiche e rurali verso la capitale. Il video riprende questo passaggio delicato e doloroso della storia di Luanda e di tutta l’Angola.

Generico agosto 2021

Giorgio Andreotta Calò
Volver, 2008
3’43”, colore, sonoro
Courtesy: l’artista e ZERO…, Milano

Il video mostra una barca che originariamente era utilizzata dall’artista per percorrere la laguna di Venezia mentre compie un “volo ideale” nel cielo di Milano, sopra i tetti del quartiere di Lambrate. Alla guida dell’imbarcazione, sospesa mediante una gru, l’artista intraprende un viaggio circolare, trasformandone metaforicamente la funzione.

Generico agosto 2021

Uri Aran
Untitled (I Love You), 2012
4’29’’, colore, sonoro
Courtesy: l’artista e Andrew Kreps Gallery, New York

Il video cattura una scena in cui l’artista fruga in una scatola piena di animali giocattolo. Mentre seleziona il primo dalla scatola, una statuetta di squalo balena viene presentata alla telecamera e osservata da tutte le angolazioni. L’artista accarezza amorevolmente il giocattolo e, dopo un’attenta valutazione visiva, gli dichiara enfaticamente e teneramente “I love you”. Questo esercizio assurdo viene ripetuto più volte con animaletti acquatici diversi e narra un desiderio di relazione empatica con una versione culturalizzata del mondo animale.

Generico agosto 2021

Vanessa Safavi
Velvet, 2019
12’25’’, colore, sonoro
Courtesy: l’artista, ChertLüdde, Berlino e The Breeder, Atene

Il video offre un’immersione all’interno di una piccola azienda indiana specializzata nella produzione di guanti in lattice. Corpi fisici e simbolici si incontrano nello spazio dell’industria, interrogando in maniera poetica l’identità del corpo contemporaneo e la sua fedeltà nell’ottimizzazione verso l’avanzamento tecnologico.

Generico agosto 2021

Mathilde Rosier
Le Massacre du Printemps, 2020
18’10”, colore, sonoro
Courtesy: l’artista e Galleria Raffaella Cortese, Milano

L’opera è una reinterpretazione de Le sacre du printemps, balletto su musiche di Igor Stravinsky, creato da Vaslav Nijinsky per i Balletti Russi nel 1913. In essa l’artista si interroga sull’intrinseco rapporto tra l’essere umano e l’ambiente, connettendo l’atto arcaico dell’adorazione della terra a quello del suo successivo sfruttamento. I danzatori disegnano coreografie aeree sullo sfondo di tre diversi luoghi del territorio campano—le serre dell’area vesuviana, il porto della città di Napoli e l’ex sito industriale della piana di Bagnoli—e da contadini si trasformano in spighe di grano, per sottolineare l’inestricabile legame tra il destino dell’umanità e quello di tutta la natura.

Generico agosto 2021

Roman Signer
Punkt, 2006
1’36’’, colore, sonoro
Courtesy: Galerie Martin Janda, Vienna

Il video mostra l’artista seduto davanti a un cavalletto in un campo, con un pennello in bilico sulla superficie della tela. Un ordigno esplosivo sta bruciando alle sue spalle ed emana fumo. Alla sua esplosione, l’artista emette un movimento repentino che inevitabilmente lascia un segno sulla tela. La fotocamera si avvicina e ingrandisce il segno “primordiale” originato da questa azione.

 

BIOGRAFIE

Kiluanji Kia Henda (1979, Luanda) vive e lavora a Lisbona e in Angola. Ispirato dal fotogiornalismo sull’apartheid in Sudafrica e dalla guerra civile in Angola, Henda ne reinterpreta i contenuti attraverso un lavoro multimediale che introduce una sua visione riguardo all’identità, alla politica e alla modernità e inglobando, nelle sue creazioni più recenti, uno sguardo sul tessuto urbano e su elementi architettonici. Il suo lavoro è stato esposto alla Yinchuan Biennale; Busan Biennale; Gwangju Biennale; Bonniers Konsthall, Stoccolma; National Museum, Nairobi; Tate Gallery, Liverpool; Blank Projects, Cape Town; Gunggenheim Museum, Bilbao. Nel 2012 ha ricevuto il National Award for Culture and Arts.

Giorgio Andreotta Calò (1979, Venezia) vive e lavora tra Venezia ed Amsterdam. La sua ricerca gravita intorno alla dimensione dell’attraversamento, intesa come un percorso di avvicinamento all’opera, che si sviluppa mediante un processo di prelievo di frammenti dalla realtà e di riappropriazione del paesaggio e della sua storia. Il suo lavoro è stato esposto presso Pirelli HangarBicocca, Milano; Oude Kerk, Amsterdam; Depart Foundation, Los Angeles; Institut Culturel Italien, Parigi; SMART Project Space, Amsterdam; Galleria Civica, Trento; 16th Quadriennale d’Arte, Roma; Castello di Rivoli, Torino, tra le altre. Nel 2017 ha rappresentato l’Italia alla Biennale di Venezia nel Padiglione a cura di Cecilia Alemani, curatrice della prossima edizione della Biennale.

Uri Aran (1977, Gerusalemme) vive e lavora a New York. Le sue sculture, installazioni e video sono composti da oggetti familiari e di uso quotidiano. L’artista li intende come elementi soggetti a un processo di organizzazione e riorganizzazione costante, creando presentazioni e composizioni legate da fili narrativi. Tra le ultime mostre: Gavin Brown’s enterprise, New York; Sadie Coles HQ, Londra; Tel Aviv Museum of Art; Kölnischer Kunstverein, Cologne; South London Gallery, Londra; Kunsthalle Zürich; The High Line, New York.

Mathilde Rosier (1973, Parigi) vive e lavora in Borgogna. Il suo lavoro nasce dall’interesse verso l’esperienza fisica e psicologica di antichi riti e rituali. La sua ricerca spesso incarna parti di narrazioni dove rappresentazioni mistiche di animali e natura sembrano oggetti di scena e protagonisti solitari di una realtà da scoprire. Tra le mostre recenti MASP, San Paolo; MADRE, Napoli; Fondazione Razem Pamoja, Varsavia; The Breeder, Atene; Galleria Raffaella Cortese, Milano; Kadel Willborn, Düsseldorf; Dortmunder Kunstverein, Dortmund; Camden Arts Centre, Londra;

Vanessa Safavi (1980, Losanna) vive e lavora tra Berlino e la Svizzera. Il suo lavoro spazia tra produzione scultorea, filmica e fotografica, sempre con un’attenzione rivolta all’indagine e allo studio dei materiali, con una predominanza di tutti i tipi di gomme, rivisitando la lunga tradizione delle pratiche post-minimaliste e l’eredità della soft-sculpture. Nel 2013 ha ricevuto il premio Luci d’Artista, Torino e nel 2012 Illy Prize, Artissima, Torino. Tra le principali mostre: Fri Art Kunsthalle, Friburgo; ACUD, Berlino; Kunstverein Grafschaft, Bentheim; Kunsthalle São Paulo; Centre Culturel Suisse, Parigi; Kunsthaus Glarus.

Roman Signer (1938, Appenzel) vive e lavora a St. Gallen. Dai primi anni Settanta, incentra la propria ricerca su un nuovo concetto di scultura legato alla processualità, alla trasformazione e al movimento. Signer crea “esperimenti”, azioni e installazioni cinetiche, utilizzando sia oggetti quotidiani, sia materiali e forze naturali come aria, acqua, sabbia e fuoco, oltre a vere e proprie esplosioni. Per la documentazione si affida a film, video e fotografie. Tra le personali degli ultimi anni: Camden Arts Centre, Londra; OK Centrum für Gegenwartskunst, Linz; Ludwig Forum, Aachen; Aargauer Kunsthaus, Aarau; The Fruitmarket Gallery, Edinburgo; Hamburger Bahnhof, Berlino; Bonnefantenmuseum, Maastricht; Helmhaus Zürich; Kunsthaus, Zug; Swiss Institute, New York; Sprengel Museum, Hannover; Sala de Arte Publico Siqueiros, Mexico City; Hangar à Bananes, Nantes.