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Stato di emergenza per il comasco ferito: un mese fa l’incubo in tanti comuni fotogallery

Il Governo accoglie la richiesta di intervento. Le prime reazioni politiche. Rivediamo alcune immagini tremende di questo periodo.

Stato di emergenza per il territorio comasco. L’alluvione ed i danni di un mese fa, con diversi comuni in ginocchio per giorni, ha portato oggi il Governo – con alcuni suoi esponenti arrivati qui a visionare direttamente la situazione (articoli qui sotto) – a proclamare questa emergenza con stanziamento importante di fondi per la ricostruzione. Il tutto ad un mese esatto dai danni e dalla pioggia torrenziale che ha spazzato via case e strade. Qui una breve sintesi dei nostri reportage.

Casa devastata a Laglio dall'alluvione: i genitori di Gaia sfollati da due settimane

 

 

Il primo a mettere in evidenza l’importanza della decisione del Governo è stato il Governatore della Regione Fontana, arrivato nel comasco subito dopo la devastazione accompagnato dal presidente Fermi e dal sottosegretario Turba (foto). 3 milioni per gli interventi più urgenti

visita fontana e fermi a blevio per alluvione

Da subito ci siamo mossi – ricorda il presidente – per fornire tutto l’aiuto e il supporto necessario alla popolazione così pesantemente colpita durante i mesi estivi. Questo riconoscimento da parte del Governo, che ringrazio per la velocità con la quale ha riconosciuto lo ‘stato di emergenza’, è un altro passo concreto per tornare alla normalità il prima possibile. La Lombardia continuerà a fare tutto di nostra competenza per prevenire ulteriori eventi calamitosi”.

Soddisfazione è stata espressa anche dall’assessore al Territorio e Protezione Civile Pietro Foroni che ha sempre seguito da vicino l’evolversi della situazione. “Mi unisco – ha concluso – ai ringraziamenti del presidente e li estendo anche ai numerosi volontari di Protezione civile che, insieme ai Vigili del Fuoco. Loro sono prontamente intervenuti per ripristinare la sicurezza e aiutare le popolazioni in un momento di grande difficoltà”.

“Nessun ritardo quindi; al contrario il Governo Draghi ha risposto prontamente, dimostrando fin dall’inizio la massima attenzione alle comunità del Lario, grazie anche alla collaborazione di tutte le altre istituzioni coinvolte. La dichiarazione dello stato di emergenza è un primo fondamentale passo per il ripristino dei danni e per realizzare gli interventi necessari e urgenti per la messa in sicurezza del territorio. Accanto a questo serve un serio piano di manutenzione e protezione del territorio, partendo proprio da quanto è accaduto nella nostra provincia in queste settimane”. Lo dichiara la deputata comasca del Partito Democratico Chiara Braga, responsabile sostenibilità e infrastrutture nella segreteria Letta.

È un attestato di necessaria e doverosa attenzione da parte del Governo  – aggiunge il deputato comasco della Lega Eugenio Zoffili – per il nostro territorio e per i Comuni gravemente colpiti dagli eventi alluvionali e dalle forti piogge del mese scorso. I ministri della Lega, con i parlamentari locali e i rappresentanti regionali, sono stati in prima linea per garantire la tutela e la giusta attenzione per il territorio lariano: ricordiamo, a tal proposito, il sopralluogo a Como del ministro Giancarlo Giorgetti e del Governatore Attilio Fontana. I danni causati dagli allagamenti e dalle frane hanno messo in ginocchio molti Comuni della provincia di Como, in particolare del Lago e della Valle Intelvi e alcune zone delle province di Lecco, Sondrio e di altri territori lombardi. Le comunità locali, i sindaci, l’amministrazione provinciale, le associazioni di volontariato con la protezione civile e le forze dell’ordine e del pubblico soccorso con determinazione, senso del dovere e dignità hanno però prontamente reagito anche grazie all’intervento e alla vicinanza di Regione Lombardia. Ora sarà importante avere rapidamente tutte le risorse necessarie e utili per ripristinare quanto danneggiato e distrutto dalle piogge e dal maltempo e per porre in essere le adeguate azioni di prevenzione per tutelare il suolo comasco”.

Anche l’onorevole comasco Giovanni Currò, vicepresidente della Commissione Finanze della Camera, soddisfatto. Anche lui, fin da subito, aveva spinto perché fosse riconosciuto velocemente Stato di Emergenza al territorio lombardo: “Finalmente è stato riconosciuto lo stato di emergenza. Un passo importante, che arriva però non senza qulche ritardo. Ora è fondamentale sfruttare il denaro per mettere in sicurezza i territori, in modo che certi eventi non debbano mai più verificarsi, per il bene dei cittadini lombardi”.

 

 

Fin qui i passi ufficiali. Ora, però, servono anche risorse immediate perchè molti dei comuni colpiti – Blevio, Laglio e Cernobbio – devono ancora fare i conti con danni importanti e molti sfollati. La vera emergenza è proprio per loro: situazione molto complessa.