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Bassone, altra denuncia:”Detenuti danno fuoco alle celle e le distruggono: siamo stremati…” foto

Il segretario regionale dell'Unione Sindacati Polizia Penitenziaria:"Non riusciamo più a gestire questa situazione: in due mettono a soqquadro l'intero carcere"

Da qualche giorno presso la Casa Circondariale di Como, due detenuti extracomunitari stanno letteralmente mettendo a dura prova la tenuta del “Bassone”. A darne notizia è Gian Luigi Madonia, Segretario Regionale dell’USPP (Unione Sindacati Polizia Penitenziaria) Lombardia: “I due soggetti hanno letteralmente messo a soqquadro, allagato ed incendiato le rispettive camere ed anche staccato i termosifoni per tentare di distruggerne ed aprire il cancello. Tentativo quasi riuscito in uno dei due casi. Non basta distruggere ed incendiare gli ambienti. Da tempo ormai, i due proseguono con atti autolesionistici producendo l’esigenza di ricovero e piantonamento. Il personale a Como è stremato e preoccupato per questa escalation di eventi che, purtroppo, non vede soluzioni interne all’Amministrazione, trattandosi di soggetti già allontanati da altri Istituti per condotte analoghe. Ed anche rispetto alle misure di sorveglianza adottate, bisogna tenere in debita considerazione che eventuali “blocchi fisici” per evitare gesti auto o eterolesionistici potrebbero pure essere strumentalizzati da qualche garante di turno, evidentemente lontano dalla realtà. Quella che stiamo vivendo è una calda estate in Lombardia. I fatti registrati a Cremona, Brescia, Monza, Vigevano e Como, lasciano ben intendere il fallimento di un sistema penitenziario, in cui la politica corre ai ripari con proposte legislative per fare uscire più delinquenti possibili dal carcere, ma non si pone mai il problema su come devono essere gestiti i soggetti problematici o psichiatrici che devono starci in carcere, lasciando di fatto tutto sulle spalle della Polizia Penitenziaria

 

Sulla situazione degli Istituti Lombardi e in generale interviene anche Giuseppe Moretti, Presidente Nazionale dell’Organizzazione Sindacale USPP: “Da tempo stiamo assistendo ad una serie di eventi, purtroppo non solo in Lombardia, in cui si palesa un sistema ormai fallimentare che sta facendo una gran fatica a tenersi in piedi, sia dal punto di vista organizzativo che sotto il profilo della credibilità. Gesti violenti ed eteroaggressivi, autolesionistici, distruzioni di camere o altro ecc.ecc. Comportamenti messi in atto da soggetti evidentemente affetti da patologie mentali che non possono essere detenuti presso una ordinaria struttura penitenziaria. La Ministra e il Governo, oltre ad inventarsi come scarcerare più delinquenti possibili in ragione del sovraffollamento e del Covid-19, si preoccupino anche di legiferare affinché vengano potenziati gli Organici della Polizia Penitenziaria, troppo esigui ed esposti durante gli eventi critici, ed anche di tutte quelle figure sanitarie competenti a gestire i malati di mente che spesso, non avendo nulla da perdere, mettono a rischio la salute dei servitori dello Stato. Meglio ancora, si faccia qualcosa per ripristinare strutture idonee al contenimento dei soggetti psichiatrici. Idonee in termini dotazionali, ma anche con personale numericamente adeguato e qualificato. La chiusura degli Ospedali Psichiatrici Giudiziari, per intenderci, è stata una scelta anacronistica e certamente sbagliata”.

protesta agenti carcere del bassone di como per condizioni di lavoro

Pochi mesi fa (foto sopra e sotto), altra protesta degli agenti in servizio al Bassone per sollecitare interventi sempre su questi problemi. Da allora ad oggi, però, evidentemente non è cambiato nulla e la situazione all’interno del Bassone continua ad essere esplosiva. E di forte rischio per la polizia penitenziaria.

 

protesta agenti carcere del bassone di como per condizioni di lavoro