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Viva la Spagna! Il chitarrista Giulio Tampalini a Villa Bernasconi

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Proseguono i concerti di musica classica a Villa Bernasconi a Cernobbio: grazie alla collaborazione con la Fondazione La Società dei Concerti lunedì 23 agosto alle 20.30 si terrà il sesto concerto del ciclo “Ladri di note”, che proseguirà fino a settembre.

Questa sera alle 20.30 l’invito è a: Viva la Spagna! Un frizzante concerto del chitarrista Giulio Tampalini che eseguirà un programma tutto dedicato al paese iberico.  Tampalini è oggi uno dei più conosciuti e carismatici chitarristi italiani, apprezzato oggi in tutto il mondo. Artista Warner Classics, vincitore del Premio delle Arti e della Cultura, con più di 35 dischi solistici all’attivo, una cattedra in Conservatorio, corsi di perfezionamento in Italia e all’estero e l’onore di aver suonato per il Papa in Vaticano.

 

Lunedì 23 agosto ore 20.30

Giulio Tampalini, chitarra

Viva la Spagna!

  1. Tárrega Fantasía sobre motivos de la Traviata
  2. Granados Valses Poéticos op 10
  3. Albéniz Mallorca; Sevilla;
  4. Sainz de la Maza Rondena; Petenera; Zapateado

Biglietto € 10,00 con prenotazione obbligatoria su www.soconcerti.it

 

I prossimi concerti “Ladri di Note” in programma:

Lunedì  6 settembre ore 20.30

Ludovica Rana, violoncello

Valerio Lisci, arpa

 

Lunedì 20 settembre  ore 20.30

Cristian Lombardi, flauto

Valentina Kaufman, pianoforte

 

Perché “Ladri di note”? Il furto a cui si riferisce sarà quello del bis: al pubblico presente verrà infatti richiesto di “rubare” uno dei brani in programma in ciascun concerto e tenerlo come bis. Il brano che riceverà più voti verrà quindi eseguito nuovamente dal musicista che lo cederà quindi ai ladri di note. Successivamente, la registrazione dell’esecuzione “rubata” verrà inviata via e-mail ai ladri di turno.

“Ladri di note” si richiama allo storytelling “Ladri di storie” utilizzato da Villa Bernasconi fin dalle prime riaperture dell’anno scorso dopo il lockdown, un modo semplice e giocoso per ricordare l’osservanza delle norme di igiene e sicurezza (infatti i ladri si introducono in casa indossando guanti per non lasciare impronte e muovendosi con il volto ben coperto da una maschera…).

 

villa bernasconi mostra 2021

Ma, oltre alla musica, i visitatori del museo di Villa Bernasconi potranno fare altre esperienze.

Le stanze della Villa ospitano inoltre l’esposizione “Visioni di lago da Villa Bernasconi”; si rinnova la collaborazione con la Pinacoteca civica di Palazzo Volpi di Como con il prestito di una selezione di sei dipinti di prima e seconda metà dell’Ottocento a tema lacustre e una raffigurazione, tesori dai depositi del museo normalmente non visibili al pubblico: cinque vedute del lago, tra cui un grazioso olio su tela con Cernobbio vista dal porto, e l’opera “Il racconto del naufrago” attribuita al pittore e patriota italiano Gerolamo Induno.

Le prime due opere, Veduta del porto di Cernobbio e Como vista da Sant’Agostino, di ignoto autore e datate entrambe 1804, sono due fedeli riprese della realtà paesaggistica ritratta dove il paesaggio assume un ruolo di primo piano mentre la presenza umana rimpicciolisce relegata quasi a una dimensione di contorno dell’ambiente circostante: sulla riva del porto di Cernobbio si avvicendano poche e minuscole figure umane sovrastate dalla rappresentazione della natura (gli alberi, le montagne, il cielo) e dagli edifici; ugualmente nella veduta della città di Como dal Borgo di Sant’Agostino, ripresa dalla riva delle lavandaie.

Anche le tre opere attribuite alla pittrice Maria Teresa Mariani (Veduta di Menaggio, 1874, Como vista da S. Agostino, 1875, Castello di Brivio, 1882) s’inseriscono nel filone della pittura di paesaggio; con La fioritura (1890), Agnese Mylius – artista specializzata nella raffigurazione di fiori – pur adottando un linguaggio pittorico formale, dimostra di essere aggiornata sulle novità che il naturalismo aveva introdotto in pittura negli ultimi decenni del secolo.

Con il Racconto del naufrago, collocato alla seconda metà dell’800, Girolamo Induno propone uno dei temi ricorrenti nella sua pittura: la scena di genere ambientata in interni poveri e modesti, calata nella vita semplice, ambientata presso gli strati più umili della popolazione, caratterizzata da un didascalico interesse ai dettagli, nonché da una vena sinceramente drammatica propria dell’artista, ma derivata anche dall’influsso del Romanticismo e di Francesco Hayez.

La mostra ha il patrocinio della Camera di Commercio di Como e Lecco.

Museo Villa Bernasconi

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