Quantcast

Zelbio Cult: con Chiara Gatti e l’arch. Botta il Canton Ticino è protagonista dell’incontro “Amore e rivoluzione”

Più informazioni su

Controcultura è un termine relativamente moderno, nato intorno agli anni ’50 del secolo scorso con la beat generation, passato per il ’68, gli hippies e il punk. Ma ben prima, a cavallo tra il diciannovesimo e il ventesimo secolo, e molto più vicino, ad Ascona, Canton Ticino, una rivoluzione culturale meno appariscente, ma che già che conteneva i germi di quello di cui discute, ora, la nostra società, era in atto al Monte Verità. I concetti di parità dei sessi, società inclusiva, attenzione all’ecologia, decrescita felice, Feng shui, perfino veganesimo, anche se non venivano enunciati in questi termini, erano i fondamenti della comunità di letterati, artisti, gente di scienza e di pensiero che dal nord Europa era scesa fino in Svizzera Italiana dove aveva trovato terreno fertile in cui piantare quei semi dell’utopia che non aveva atechito a nord. Uniti da un ideale comune, si insediarono sul Monte Monescia, che ribattezzarono Monte Verità. Vestiti con gli indumenti “della riforma” e con i capelli lunghi, lavorarono giardini e campi, costruirono spartane capanne in legno rilassandosi con l’euritmia e bagni di sole integrali, esponendo i loro corpi a luce, aria, sole e acqua. La leggenda popolare li ha battezzati “balabiòtt”, per la pratica del vivere nudi e danzare nel sole, per tre decenni sono stati una rivoluzionaria e pacifica comunità che coltivava il sogno di una vita alternativa.

Con “Amore e rivoluzione” si parla di questo e del Canton Ticino a Zelbio Cult, gli incontri culturali curati da Armando Besio nel teatro del paese lariano. Sabato 7 agosto sul palco dialogano Chiara Gatti – storica e critica dell’arte, collaboratrice di Repubblica, Robinson e de Il Venerdì, Direttrice artistica di Palazzo Verbania a Luino, e curatrice di una mostra dedicata al Monte Verità in arrivo in autunno a Firenze – e Mario Botta – architetto svizzero di fama mondiale, vincitore di numerosi riconoscimenti internazionali. Sul palco per un saluto iniziale ci sarà Nicoletta Mongini, responsabile Cultura Fondazione Monte Verità di Ascona.

La comunità del Monte Verità è costituita e animata da anarchici, vegetariani, architetti: uomini liberi, intellettuali, artisti, danzatori, filosofi, poeti. Chiara Gatti racconta come questa comunità abbia attratto nel corso del tempo un fiume di seguaci, pensatori e teosofi che animarono uno straordinario cenacolo multidisciplinare, culla della controcultura europea: da Herman Hesse a Paul Klee, da Isadora Duncan a Walter Gropius, fino a Carl Gustav Jung. Del legame tra questa esperienza e l’Accademia di Architettura di Mendrisio ci parla Mario Botta, che fondò il prestigioso istituto 25 anni fa. Nella sua recente pubblicazione “Tracce di una scuola. Accademia di Architettura a Mendrisio 1996-2021” (Electa) si esplicitano le radici culturali che affondano anche qui.

 

Inizio incontri ore 21. INGRESSO LIBERO

Zelbio Cult con la sua formula ormai collaudata: in presenza, previa prenotazione sul sito www.zelbiocult.it, nel teatro comunale di Zelbio con l’accortezza del distanziamento delle sedute in ottemperanza alle disposizioni governative vigenti. Conduttore Armando Besio, giornalista, laureato in Storia dell’Arte, è stato caposervizio del Venerdì di Repubblica e delle pagine culturali milanesi di Repubblica.

Il calendario completo con tutti gli incontri

Zelbio Cult 2021

Informazioni generali:

– è obbligatoria PER OGNI SERATA la prenotazione dal sito www.zelbiocult.it:

i posti sono contingentati nel rispetto della normativa regionale corrente

– presentarsi all’ingresso del teatro muniti di mascherina

– orario: inizio ore 21.00

– ingresso libero

– tutti gli incontri si svolgono al Teatro Comunale di Zelbio, Piazza della Rimembranza

Più informazioni su