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Notte movimentata: allagamenti, piante cadute, fulmini e chiusura di una corsia del lungolago foto

Diversi interventi dei pompieri, stavolta il canturino la zona più colpita. In città lago sotto controllo anche se ancora pieno di detriti. Il dettaglio.

Nulla di particolarmente grave, dalle prime notizie, ma tanti interventi si. Tutti concentrati in poche ore quando il maltempo si è abbattuto forte sul nostro territorio, come da previsioni. Una trentina di uscite del comando porovinciale dei Vigili del Fuoco, concentrati questa volta sul territorio canturino. Da Cantù a Mariano richieste di intervento per scantinati e cantine allagate, ma anche per diverse piante cadute. Non segnalate situazioni particolarmente critiche.

 

E poi anche tanti fulmini che si sono abbattuti al suolo. A Bellagio, da quanto riferiscono i pompieri, i danni maggiori: colpito in pieno un tubo del gas (saltato, con intervento dell’azienda per la riparazione), incendiato un albero e mancata la corrente elettrica in diversi punti del paese (chiamata immediatamente l’azienda distributrice).

 

A Como lago sotto controllo ed al momento, nonostante la pioggia, nessun rischio di esondazione (livello 87 centimetri alle 6 con deflusso leggermente superiore al deflusso). Sul lungolago, a partire dalla mezzanotte, la polizia locale ha chiuso preventivamente una corsia di marcia ed il marciapiede per sicurezza stradale: si sono formati piccoli allagamenti, da qui la scelta di collocare i birilli per delimitare il traffico delle auto. Resta un lago pieno di detriti, ma questa è altra cosa (vedi precedenti lanci): anche oggi si lavora a Sant’Agostino e all’Hangar per rimuovere la grande quantità che ha quasi coperto la superficie del lago.