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Appiano, discoteca senza autorizzazione: licenza sospesa per due settimane e tante sanzioni

Il provvedimento notificato da Polizia locale e Questura. Poche settimane fa la scoperta: balli vietati, riprese degli agenti in borghese.

Personale della Polizia Locale di Appiano Gentile, unitamente a personale della Divisione Polizia Amministrativa e Sociale della Questura di Como ha provveduto a notificare al gestore del Wood Club di Via Ordeada 12, l’ordinanza – a firma del Sindaco dello stesso comune – di sospensione della licenza del locale in argomento per giorni 15. Il provvedimento trae origine dal controllo effettuato presso il menzionato esercizio ricettivo dalla Divisione Polizia Amministrativa e Sociale della Questura, che aveva accertato, con una precedente attività  di osservazione in incognito svolta da alcuni  agenti “infiltrati” tra gli avventori, documentata poi con immagini registrate, lo svolgimento di una serata danzante con più di 200 persone (video allegato).

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Considerata l’attuale situazione pandemica e la normativa anticovid in atto, per cui le attività quali discoteche, sale da ballo ed altro non sono ancora aperte per evitare il propagarsi del contagio, il gestore del locale è stato sanzionato per numerose violazioni in materia di Covid-19, con  l’ immediata chiusura dell’esercizio per cinque giorni. Con successive verifiche la Questura ha altresì accertato che l’esercizio in questione svolgeva l’attività di ballo senza la prescritta licenza, avendo soltanto la scia per la somministrazione di alimenti e bevande, effettuando altresì la denuncia del titolare e del gestore del locale.

 

Nella nota diffusadalla Questura viene evidenziato che al Wood Club i Carabinieri del Nucleo Ispettorato del Lavoro hanno riscontrato violazioni in materia di lavoro con assunzione di un lavoratore in nero  e con la mancata registrazione nei libri obbligatori di altro lavoratore, comminando ammende per euro 1549,00 e sanzioni amministrative per euro 12.900,00. Nel contempo il titolare è stato denunciato per violazione delle leggi sull’immigrazione per aver impiegato manodopera clandestina e per violazione dello statuto dei lavoratori per aver utilizzato l’impianto di videosorveglianza senza preventiva autorizzazione.