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Vicini di casa, il 44% dei comaschi non è in buoni rapporti

Il dato è frutto dell’ultima ricerca condotta dall’Osservatorio Sara Assicurazioni, che ha indagato anche sui motivi dei conflitti con i vicini di casa

Che siano vacanze al mare, in montagna o al lago, l’importante è che siano lontano dai vicini di casa, con i quali non sempre si hanno rapporti idilliaci. L’ultima ricerca dell’Osservatorio Sara Assicurazioni, infatti, ha rilevato che il 44% dei comaschi ha un atteggiamento di sostanziale freddezza o persino indifferenza verso chi vive alla porta accanto, e non mancano nemmeno i casi di aperta e continua conflittualità.

Gli animi si scaldano soprattutto di fronte a schiamazzi e i rumori (48%) e al poco rispetto delle regole condominiali (46%). Tra i motivi di litigio anche il mancato pagamento delle spese di condominio (36%) senza dimenticare i danni e i piccoli inconvenienti (28%) al vicino derivanti dalla gestione quotidiana della propria abitazione o provocati magari durante lavori di ristrutturazione. E come se non bastasse, il 16% dei comaschi penserebbe persino di cambiare casa per il rapporto difficile coi vicini.

Ma se in molti casi la situazione è questa, c’è anche chi riesce ad andare abbastanza d’accordo. Anzi, i comaschi stessi riconoscono che sarebbe importante costruirsi un buon rapporto di vicinato, che può essere anche “utile”: nel sorvegliare l’abitazione mentre si è in ferie (46%), soprattutto in questo periodo estivo, così come nell’avere un aiuto in caso di bisogno (28%). Ancora, per un altro 28% il solo sapere che di fianco vive qualcuno dà un senso di maggiore sicurezza.

Conflitti vicini di casa

In caso di litigio, per più di un comasco su due (58%) la soluzione migliore è appianare il conflitto con il dialogo, il 10% lascerebbe semplicemente correre, dando tempo al tempo, mentre un 10% si rivolgerebbe ad altri vicini perché possano fare in qualche modo da mediatori.

In questi casi, anche una polizza assicurativa è considerata utile, soprattutto per far fronte alle conseguenze dei danni che si possono arrecare ai vicini di casa (40%). Un ulteriore 16% apprezza la copertura per le spese legali, e un altro 4% pensa soprattutto alle tutele per i danni che possono essere provocati dai propri animali domestici.