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Ed ora l’osservato speciale è il lago pieno di detriti: una crescita costante da ore foto segui la diretta

Quasi 20 centimetri in più in appena 24 ore. Quantità enorme di materiale da rimuovere in zona hangar e davanti a piazza Cavour

Ed ora, sperando nella tregua del maltempo, le attenzioni di tutti si spostano sul lago. Lì dove sono finiti quantali di detriti in pochi giorni, ma anche una enorne quantità di acqua da tutti gli affluenti e dai torrenti lungo il suo corso. La conseguenza, logica, è il veloce innalzamento del livello del Lario, da ieri cresciuto di quasi 18 centimetri. E stamane alle 8 – ultima rilevazione a disposizione – il livello era a quota 94 centimetri (livello massimo a 120, poi l’esondazione), con ingresso di acqua quasi doppio di quella in uscita. E indicazione di ulteriore crescita per le prossime ore.

 

Ovviamente decisive le prossime ore per capire se, oltre a frane e fango, c’è da fare i conti con l’acqua sul lungolago e le conseguenti difficoltà alla circolazione. Il livello dell’acqua, davanti a piazza Cavour, è arrivato a ridosso del Tasell.

Un lago pieno di detriti da far paura. Quintali di tronchi e plastica che gli operai della società Aprica stanno continuando a spostare con i camion. Ma il guaio è che anche in discarica non c’è più posto per tanto materiale arrivato dal lago.