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Sfuma il sogno della medaglia olimpica per la barca di Pippo Mondelli: quinto posto foto

La finale di Tokyo non va come nelle aspettative. Azzzurri penalizzati da un errore a metà gara: erano secondi

Un colpo  di scena e sfuma nella notte italiana il sogno di Andrea Panizza di conquistare una medaglia olimpica. Nella finale del “quattro di coppia” maschile disputata sul bacino del Sea Forest Waterway di Tokyo, l’armo italiano di cui facevano parte – con il mandellese del Gruppo sportivo Fiamme gialle e della Canottieri Moto Guzzi – anche Giacomo Gentili, Luca Rambaldi e Simone Venier, quest’ultimo alla sua quinta Olimpiade, ha chiuso al quinto posto. L’oro è andato all’Olanda, l’argento alla Gran Bretagna e il bronzo all’Australia. Quarto posto per la Polonia.

Si è così infranta la speranza di tornare a vedere un vogatore di Mandello Lario salire sul podio a un’Olimpiade ventun anni dopo Carlo Mornati, che ai Giochi di Sydney del 2000 aveva vinto la medaglia d’argento nel “quattro senza”. Poco prima della boa di metà gara la barca azzurra, che ai 500 metri era seconda alle spalle della Gran Bretagna, ha perso un colpo di battuta e si è quasi fermata, scivolando subito al quinto posto. Inutile il tentativo di rimonta di Gentili, Rambaldi, Panizza e Venier.

 

Cernobbio - funerali di Filippo Mondelli

 

Nulla può tuttavia cancellare il traguardo della partecipazione a un’Olimpiade, punto più alto nella carriera di ogni sportivo indipendentemente dal risultato conseguito, e la soddisfazione per aver centrato l’obiettivo della finale. I ragazzi azzurri hanno gareggiato nel ricordo e con il nome di Filippo Mondelli sulla barca. Un gesto di grande sensibilità che ha fatto felice la famiglia dello sfortunato atleta di Cernobbio, morto nei mesi scorsi per un tumore osseo che non ha dato scampo. Proprio Pippo era stato tra i trascinatori, negli anni scorsi, di questa imbarcazione. La mamma Monica ha consegnato al quartetto azzurro la bandiera tricolore messa sulla bara di Pippo il giorno del funerale in riva a Cernobbio (foto qui sopra)