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Tokyo, volano le barche azzurre: Ruta e Rocek in semifinale senza problemi foto

I giochi olimpici iniziano bene per i comaschi impegnati. Il vogatore di Gravedona avanza senza problemi, gara di controllo anche per il due senza donne.

Avanzano senza problemi, alle Olimpiadi di Tokyo, i canottieri comaschi scesi in campo nella notte (ora italiana). Bene Ruta nel doppio pesi leggeri maschile (in semifinale) e la barca (due senza femminile) della portacolori della Lario Aisha Rocek. Il dettaglio

 

DOPPIO PESI LEGGERI MASCHILE
Inizio di gara prevedile tra Italia e Germania che si dividono le due posizioni valide per il passaggio del turno. È ancora troppo presto ma l’Italia c’è e Ruta e Oppo si piazzano alle spalle tedesche e al passaggio dei primi 500 metri sono ancora secondi davanti al Portogallo. Subito dopo i 500 metri iniziali la barca azzurra sale a 39 colpi e attacca la Germania che a metà gara è superata per 72 centesimi. Ma non è ancora finita perché la Germania rinviene e supera nuovamente l’Italia di Stefano Oppo e Pietro Willy Ruta che continuano la loro corsa tenendo a bada il Portogallo. Al rilevamento dell’ultimo intertempo è ancora la Germania a condurre ma l’Italia è li, è seconda con il Portogallo attardato. Il finale è in mano alla Germania che vince la batteria, mentre alle sue spalle in solitaria c’è l’Italia seconda che vola in semifinale. Bravi ragazzi, ottima gara che si conclude con una semifinale voluta e agguantata con autorevolezza.  1. Germania (Jonathan Rommelmann, Jason Osborne) 6.21.71, 2. Italia (Stefano Oppo, Pietro Willy Ruta) 6.24.25, 3. Portogallo (Pedro Fraga, Afonso Costa) 6.44.09, 4. Uzbekistan (Shakhboz Kholmurzaev, Sobirjon Safaroliyev) 6.44.98, 5. Venezuela (Cesaqr Amaris, Jose Guipe) 7.07.05, 6. Thailandia (Siwakorn Wongpin, Nawamin Deenoi) 7.07.05.

 

DUE SENZA FEMMINILE
Prima gara della seconda giornata olimpica che nel canottaggio vede schierato il due senza azzurro di Kiri Tontodonati e Aisha Rocek. Una gara che dimostra subito di essere coriacea con le due azzurre che iniziano a mantenere il contato con la Romania e Canada in testa prima del passaggio dei 500 metri seguite da Romania e Italia che ha 36 colpi di passo. Tre quarti di barca al primo intertempo di distacco al passaggio dei 500 metri. L’Italia aumenta i colpi e va all’attacco della Romania che supera mentre viene attaccata anche dal Canada e si porta al comando con l’Italia a 1.35 e secondo posto a metà gara. Una gara stupenda per le due azzurre sempre in attacco e sempre reattive sulla Romania con il Canada che cerca di mantenere la testa della corsa. L’Italia aumenta il ritmo e al passaggio dei 1500 metri è seconda dietro al Canada per 1.33 di ritardo, ma un secondo davanti alla Romania che prova ancora ad aumentare i colpi. La Romania reagisce e sul finale supera nuovamente la barca azzurra mentre il Canada vince la gara, ma l’Italia con il terzo posto si piazza in semifinale. Italia in semifinale 1. Canada (Caileigh Filmer, Hillary Janssens) 7.18.34, 2. Romania (Adriana Ailincai, Iuliana Buhus) 7.20.36, 3. Italia (Kiri Tontodonati, Aisha Rocek) 7.22.79, 4. USA (Megan Kalmoe, Tracy Eisser) 7.22.36,

 

LE DICHIARAZIONI A FINE GARA

 

Pietro Willy Ruta: “Il caldo è la cosa che più di altro ci sta facendo soffrire, lo sopportiamo ma è davvero molto. In questa batteria abbiamo fatto il nostro perché e stata una gara combattuta sin dall’inizio dove nessuno voleva dare spazio all’altro e dove tutto si risolve sempre in spazi molto ristretti. Per quanto riguarda la Germania, loro hanno attaccato e mantenuto la velocità che gli ha permesso di vincere, ma a noi serviva questa gara per rompere il fiato e presedere coscienza con una regata olimpica. Ora siamo in semifinale e ci concentreremo sugli avversari rispettando tutti e senza sottovalutare nessuno di loro perché la posta in gioco è molto alta. Sono alla terza Olimpiade e l’atmosfera olimpica si sente, ma logicamente ogni Olimpiade è a sé stante e questa è molto particolare perché oltre a rispecchiare la cultura giapponese si svolge in un periodo difficile per tutta l’umanità”.

 

Aisha Rocek: “Gara completata nel miglior modo possibile, anche se dobbiamo fare meglio l’ultima parte del percorso. I primi mille metri invece sono andati bene nonostante il vento che ci ha infastidito. Durante il percorso sentivo la barca leggera che rispondeva bene alle nostre sollecitazioni e questo ci ha permesso di cambiare ritmo quando era necessario. Ora ci concentriamo per la prossima gara, ma siamo sicure che sarà sempre meglio perché sappiamo che il nostro allenamento ci porta a trovare la forma migliore in ogni fase di questa Olimpiade. Soddisfatta soprattutto perché ci siamo confrontate con Canada e Stati Uniti che sono state sempre finaliste in molte gare, da qui analizzeremo la gara e andiamo avanti un passo alla volta”.