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Musica dal mondo nelle notti del LAC di Lugano

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LAC en plein air è il volto estivo del centro cultuale luganese e, d’estate si sa, c’è voglia di partire per le strade del mondo. Quando questo non è possibile ci pensa la musica a farci sentire altri paesi, altre culture e altri suoni

Tra il 22 luglio e il 7 agosto, l’Agorà del LAC ospita nove concerti di musica dal mondo che porteranno a Lugano le sonorità di lingue, fonemi e dialetti di luoghi vicini e lontani. Si inizia giovedì 22 luglio con Giovanni Falzone, virtuoso della tromba che in Blackstar. Lettere a David Bowie, con il suo inconfondibile stile che mescola jazz elettrico e avant-rock, omaggia il poliedrico artista britannico. Ispirandosi a Bowie che ha saputo esorcizzare persino la sua morte, pubblicando, qualche giorno prima di lasciarci, un album che oltre a essere un capolavoro è anche un testamento musicale, un gesto mediatico e spettacolare di un genio assoluto. Falzone con il suo jazz rock elettrico parte da lì, da quel testamento eclettico per rileggere, comporre e decomporre un vero e proprio messaggio musicale, una lettera, universale come la morte, potente come la vita.

La sera seguente tocca alle lingue e ai violini primitivi dei Violons Barbares. Da un pericoloso incrocio tra Mongolia, Bulgaria e Francia arrivano a Lugano un cantante diplofonico che al tempo stesso suona un violino barbaro ad una corda sola, un prodigioso suonatore di gadulka – l’incredibile violino bulgaro – e un indemoniato percussionista che agita pentole e tamburi costruiti con materiali provenienti da ogni angolo del pianeta. Ecco il Barbar Rock dei «Violons Barbares», uno dei gruppi che meglio rappresenta il valore del melting pot musicale e culturale.

Peppe Servillo, già frontman degli Avion Travel, si esibisce a Lugano sabato 24 luglio con L’anno che verrà, omaggio esplicito al genio di Lucio Dalla, accompagnato da due artisti del calibro di Javier Girotto e Natalio Mangalavite.

Giovedì 29 luglio, Maria Arnal e Marcel Bagés sono i protagonisti di Clamor, una serata in cui la canzone popolare catalana viene trasportata nel futuro; venerdì 30 luglio le due giovanissime musiciste del Duo Ruut arrivano per la prima volta in Svizzera sulle ali di un successo repentino e clamoroso raccolto nella loro patria, l’Estonia. La voce di Raiz, già leader degli Almamegretta, è la protagonista, sabato 31 luglio, di Musica Mediterranea Immaginaria, serata in cui, insieme ai Radicanto, rende omaggio alla Puglia e al Mediterraneo, terra che dona ispirazione anche a Maria Mazzotta, già voce del Canzoniere Grecanico Salentino, che ascolteremo giovedì 5 agosto in Amore Amaro, accompagnata dalla fisarmonica di Vince Abbracciante.

Venerdì 6 agosto il musicista sardo Paolo Angeli, considerato tra i più importanti innovatori con radici della scena internazionale, con la sua speciale chitarra ‘orchestra’ ci conduce in un viaggio tra le isole mediterranee in cui incontrerà per la prima volta il minorchino Marco Mezquida, ospite speciale di un concerto sospeso tra free jazz, folk noise, pop minimale, post-rock e canto ancestrale. L’avventura mediterranea continua poi con Talismàn, il nuovo progetto di Marco Mezquida, solare, travolgente pieno di gioia e voglia di vivere, un mix originale di classica, popolare e flamenco con il violoncello del cubano Martin Melendez e le percussioni del catalano Aleix Tobias.

Fino al 10 settembre 2021, l’Agorà del centro culturale LAC Lugano Arte e Cultura torna ad essere il luogo in cui incontrarsi per ascoltare musica, vedere teatro, seguire incontri e conversazioni, assistere a spettacoli di danza. I biglietti per tutti gli spettacoli a pagamento sono in vendita sul sito luganolac.ch e presso la biglietteria del LAC (ma-do 14:00-18:00 +41 58 866 42 22), si consiglia l’acquisto online. La biglietteria serale aprirà un’ora prima dell’inizio dell’evento. Il prezzo del biglietto è di CHF 10.00. In caso di pioggia gli eventi in Agorà saranno spostati nella Hall

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