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Riapre il Broletto con “Mundus Patet”, l’opera che chiude la XXX edizione di Miniartextil

Doppia soddisfazione, ieri, a Como: riapre il Palazzo del Broletto, importante spazio espositivo chiuso da ormai due anni, e riapre ospitando l’interessante installazione “Mundus Patet” dell’artista  Guido Nosari ultima tappa della 30esima edizione di Miniartextil. La mostra di arte contemporanea organizzata dall’associazione Arte&Arte è stata la prima a riaccendere la vita culturale comasca lo scorso aprile, e, con questa opera dal notevole impatto, arriverà fino al 12 settembre. Visite dal martedì alla domenica, ore 14 – 19. Ingresso gratuito

miniartextil mundus patet

“Mundus Patet”, letteralmente “mondo aperto”,  è un’opera stratificata, una pioggia di cucchiai da cucina che insiste su un tracciato di calce che. fin nelle dimensioni, riproduce esattamente la pianta dell’appartamento della nonna dell’artista sulla quale sono riprodotte le sagome dei mobili, mentre  grandi “centrini” crochet rievocano un rituale domestico e quotidiano caro a Nosari che, nell’ideare l’opera site specific per Miniartextil, ha scavato nella sua memora intrecciando ricordi personali con il mondo attuale. Quello che il visitatore trova nell’ampio salone del Broletto, è un paesaggio dal sapore onirico per trovare nuova forza. In fondo proprio come accadeva per il “Mundus Patet” romano, i tre giorni all’anno in cui ai morti era permesso di tornare in terra e riconnettersi con i propri cari, perchè nelle antiche credenze, i vivi, avevano bisogno di un contatto con le loro memorie per sopravvivere. Guido Nosari ci svela che anche oggi, ricordare, può diventare chiave di svolta. E lo fa proprio im un luogo eterno che, grazie all’arte contemporanea, viene sollevato dall’immobilità, trovando possibilità di continuare a raccontare e ricordare storie.

miniartextil Mundus Patet
miniartextil Mundus Patet

Una celebrazione degna dei 30 anni di vita della mostra nata dalla visione artistica di Nazarena Bortolaso e Mimmo Todaro. Si apre il Broletto mentre chiuderanno, questo fine settimana, lo spazio al Mercato Coperto con l’opera “Sei esattamente dove dovresti essere” di Stefano Ogliari Badessi, la retrospettiva in Pinacoteca che mette in dialogo i capolavori delle Civiche Collezioni con  le opere di 26 artisti internazionali, scelti tra quelli che hanno partecipato a una delle edizioni di Miniartextil e “Metamorphosis”, mostra collettiva a cura di Paolo Bolpagni, Giovanni Berera e Sonia D’Alto che raccoglie voci figlie di epoche, formazioni e origini culturali differenti, accomunate però da un linguaggio, quello del filo, della trama e dell’uso del tessuto. Senza dimenticare che nella Biblioteca Paolo Borsellino è allestita fino a metà settembre un’esposizione, sempre curata da Arte&Arte, con una selezione di libri d’artista della collezione Bortolaso Totaro dalle precedenti edizioni di Miniartextil. In totale cinque location e 140 giorni pieni d’arte di altissimo livello.

Per finire, è in arrivo anche il docufilm MINIARTEXTIL, prodotto da OLO CREATIVE FARM e girato nei lunghi mesi che hanno preceduto l’apertura delle mostre dello scorso 27 aprile: filmati storici, interviste ai curatori, immagini del lungo backstage nei mesi della pandemia; le riprese si sono svolte anche negli studi degli artisti Stefano Ogliari Badessi a Crema e Guido Nosari a Bergamo che per la trentesima edizione di Miniartextil hanno realizzato le due grandi installazioni site specific. Il documentario sarà presentato nel prossimo mese di settembre, mentre nel Palazzo del Broletto viene trasmesso in loop il trailer.

MUNDUS PATET

15 luglio – 12 settembre 2021

Installazione site-specific di Guido Nosari
XXX° MINIARTEXTIL COMO
Palazzo del Broletto, piazza Duomo – Como

Orari: da martedì a domenica dalle ore 14.00 alle ore 19.00

Ingresso gratutio

La possibilità di accesso sarà contingentata in base alle presenze nel rispetto delle normative di prevenzione da Covid.

Nel periodo di apertura della mostra al Broletto è prevista l’apertura di un punto di prima informazione turistica al piano terra, in appoggio agli Infopoint di via Albertolli e della stazione San Giovanni.