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LacMus Festival sabato: un concerto per bambini e famiglie in piazza a Lenno

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LacMus il festival della Tremezzina va verso la chiusura di un’edizione sfolgorante, nonostante il periodo, tanto che prima del granfinale di domenica, arriva una novità. Nell’edizione 2021 LacMus lancia il nuovo format Educational, con l’inserimento in cartellone di un appuntamento pensato su misura per i bambini e le loro famiglie. Sabato 17 luglio alle ore 20 a Lenno, in Piazza XI Febbraio, gli artisti del Festival eseguiranno Il Carnevale degli Animali di Camille Saint-Saëns, di cui si celebra quest’anno il centenario della morte. Il programma si completa con Oblivion di Astor Piazzolla e l’Ouverture su temi ebraici op. 34 di Prokofiev. Fra gli strumentisti coinvolti in questo concerto ritroviamo il direttore artistico del Festival Louis Lortie e il poliedrico clarinettista Anton Dressler, ospite fisso e molto atteso in tutte le edizioni di LacMus. Completano l’organico alcuni professori dell’Orchestra della Svizzera Italiana, insieme ad una squadra di giovani promesse del concertismo, uscite dai prestigiosi corsi del Conservatorio di Lugano.

Con questo concerto, LacMus Festival inaugura una serie di appuntamenti rivolti alle famiglie: LacMus Educational intende infatti coinvolgere i giovanissimi, con un approccio informale e divertente. Protagonisti di questo primo incontro sono gli strumenti, presentati per mezzo di una delle opere più note di Camille Sant-Saëns, Le Carnaval des animaux. La pagina fu composta per un martedì grasso da celebrare con gli amici, e poi eseguita a Parigi il 9 marzo 1886 a casa del violoncellista Charles Lebouc. Questa “Grande fantasia zoologica” piacque subito per la brillantezza della scrittura, piena di umorismo, e per la singolarità del soggetto, animali che erano anche una carrellata ironica di personaggi dell’ambiente musicale parigino. Ma a Saint-Saëns non parve opportuno pubblicare una partitura così pungente, visto che avrebbe potuto nuocere alla sua carriera — si pensi ai critici musicali che egli trasforma, nel suo zoo, in asini o in fossili — e proibì di darla alle stampe prima della sua morte. A eccezione del celebre Cigno, adottato nel 1905 dal coreografo Michel Fokine per un assolo della ballerina Anna Pavlova, Le Carnaval des animaux uscì postumo ed ebbe la prima esecuzione pubblica a Parigi il 26 febbraio 1922. I quattordici pezzi che lo compongono sfruttano un organico assai ridotto, trattando gli strumenti in modo virtuosistico, ricorrendo a forme condensate e a rapide concatenazioni delle idee musicali, e qua e là usando citazioni di brani celebri, abilmente contraffatte.

Nella sua autobiografia Prokofiev annota: «Nell’autunno 1919 arrivò in America il complesso ebraico Zimbro, formato da un quartetto d’archi, un clarinettista e un pianista. Gli esecutori erano miei colleghi del Conservatorio di Pietroburgo. Nel loro repertorio c’era musica ebraica di un certo interesse per le diverse combinazioni strumentali. “Scrivete per noi un’ouverture per sestetto”, mi dissero, dandomi un quaderno dove erano annotati temi ebraici, “così potremo cominciare i concerti tutti insieme”. Rifiutai, dicendo che compongo solo su materiali miei. Una sera lo sfogliai, scelsi alcuni temi piacevoli, cominciai a improvvisare al piano e all’improvviso mi accorsi che per caso si erano messi insieme formando interi brani». In questa maniera quasi inconsapevole Prokofiev dà vita all’Ouverture op. 34, uno dei più riusciti esempi di stilizzazione artistica della musica klezmer.

Chiude il concerto l’irresistibile Oblivion, forse la più nota delle melodie di Piazzolla, di cui si celebrano i 100 anni dalla nascita. Un brano dolcissimo, struggente, in cui il ritmo serrato della danza lascia spazio ad una melodia lirica e introspettiva.

 

Modalità d’ingresso

OFFERTA LIBERA

Il concerto si svolgerà all’aperto e senza intervallo; in caso di pioggia si terrà presso il Palazzetto dello Sport di Lenno, via degli Artigiani 9.

E’ richiesto l’uso della mascherina anche all’aperto.

 

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