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Tra Como e Varese 400 nuovi contagi in 15 giorni: oltre la metà non erano vaccinati, tanti i ragazzi foto

ATS Insubria traccia un bilancio di questo inizio mese dove si assiste alla ripresa dei positivi. Una trentina i casi di variante Delta. Nessun grave focolaio ma tanti contagi in famiglia

Sono quasi 400 i nuovi contagi registrati da ATS Insubria nei territori di Varese e Como nei primi 15 giorni di luglio. Si tratta di 214 persone che non si erano vaccinate mentre dei 180 positivi vaccinati, 67 avevano completato il ciclo. Lo si apprende oggi dalla consueta analisi di dati e situazione con i vertici di Ats Insubria.

 

QUALI SINTOMI TRA CHI ERA VACCINATO E CHI NO

La notizia confortante è che solo 8 di quelli che avevano completato il ciclo sono sintomatici , 22 segnalano pochi sintomi e 37 completamente asintomatici. Diverse le condizioni di chi aveva fatto una sola dose: 19 sintomatici, 50 paucisintomatici e 44 asintomatici, mentre chi non aveva ricevuto alcuna dose, ha avuto soprattutto pochi sintomi ( 107 casi) o nessuno (74) mentre 33 hanno accusato sintomi più seri.

L’indagine di ATS Insubria si è spinta anche oltre, andando ad analizzare il tempo trascorso tra la somministrazione della dose e l’insorgenza della positività: per il periodo entro le 3 settimane si sono registrati 10 casi asintomatici, 4 paucisintomatici e 2 sintomatici. Tra i 21 e i 50 giorni, 8 persone non hanno accusato sintomi e 11 con  sintomi lievi. Per un periodo di tempo superiore ai 50 giorni, sono stati 19 gli asintomatici, 7 i paucisintomatici e 6 i sintomatici. Nessuno dei nuovi casi ha fatto ricorso alle cure degli ospedali.

LA CURVA DEI CONTAGI TORNA A SALIRE

La buona notizia, relativa alla pressione ospedaliera, deve fare, però, il conto con una curva dei contagi in ripresa. Nell’ultima settimana si è passati da 88 nuovi positivi dell’8 luglio ai 171 contati sino a oggi. L’incidenza sui 100.000 abitanti è salita da 9,86 a 19,16 mentre la percentuale di positività sui 13.641 tamponi effettuati è stata del 2,3% ( la settimana scorsa era dell’1,6%), nettamente superiore alla media lombarda che è dell’1,6%. Dal sequenziamento dei nuovi casi, fino a ora, è stata individuata una trentina di varianti Delta, ma il dato è destinato ad aumentare con il completamento delle indagini che sono più lunghe rispetto alla ricerca semplice del virus.

L’ETA’ DEI NUOVI POSITIVI

L’aumento più consistente dei nuovi positivi si registra nella fascia 50-64 anni e tra i minorenni. «In questo momento non registriamo focolai importanti, ma tante situazioni famigliari fortunatamente sotto controllo – commenta il dottor Paolo Bulgheroni Direttore del Dipartimento di Igiene e Sanità pubblica – Siamo impegnati nel tracciamento proprio per evitare che la curva continui la sua crescita. Ci sono anche segnalazioni di persone che rientrano da viaggi o sono in transito, magari erano a bordo di un aereo o di una nave dove si è registrato il caso positivo. I nostri covid hotel sono pieni perchè ospitiamo quanti arrivano dai paesi considerati più a rischio come India, Bangladesh e Sri Lanka. Chi torna dal Regno Unito deve mettersi in quarantena al proprio domicilio dove può uscire alla fine di 5 giorni con tampone negativo».

 

MISURE PER CHI RIENTRA DALL’ESTERO

Il Ministero della salute è intenzionato ad allargare misure restrittive per chi rientra dall’estero. Anche la Spagna potrebbe entrare, sin dai prossimi giorni, nella lista dei paesi che impongono la quarantena breve. Al momento non sono previste misure straordinarie per intercettare possibili contagi al rientro dalle vacanze, allo scalo di Malpensa non è prevista alcuna attività: « Ma ci attendiamo alle indicazioni che ci arrivano dal Ministero e , se occorrerà allestire il punto tamponi, lo faremo nuovamente». L’andamento della situazione epidemica è analoga a quella dello scorso anno con la differenza che, oggi, poco meno della metà della popolazione di Ats Insubria ha già completato il ciclo vaccinale e 2 cittadini su 3 hanno ricevuto almeno una dose: «Il vaccino è ciò che renderà questo virus pericoloso quanto quello influenzale – afferma il direttore sanitario di Ats Giuseppe Catanoso – non possiamo prevedere che scompaia, farà comunque qualche vittima, ma non più la strage a cui abbiamo assistito nell’ultimo anno».

 

LA CAMPAGNA VACCINALE AD ACCESSO LIBERO PER OVER 60 E INSEGNANTI

Per arrivare a una situazione più tranquilla occorre ancora un ultimo sforzo: negli hub vaccinali comaschi (Villa Erba e Lariofiere) gli appuntamenti rimangono sostenuti e dal prossimo 22 luglio si apriranno ulteriori agende grazie ai rifornimenti extra del vaccino Moderna. In questi giorni, e fino a fine luglio, gli over 60 potranno presentarsi liberamente per ricevere il monodose Jansenn: dei 62.000 cittadini del territorio varesino e comasco che ancora mancano all’appello, hanno usufruito della proposta, nei primi tre giorni, 380 persone, un numero decisamente più confortante rispetto alla convocazione libera per gli over 60 residenti nei piccoli comuni proposta a inizio giugno. Una finestra a libero accesso sarà aperta da domani e fino al 21 luglio al personale scolastico che ancora non è stato vaccinato: «Proponiamo il vaccino Moderna, che potrebbe incontrare maggiormente il favore delle persone – commenta la responsabile della campagna vaccinale di ATS Insubria Ester Poncato – Sempre per l’iniziativa “scuole sicure” e la ripartenza a settembre in presenza, dal 23 agosto abbiamo previsto 50.000 slot tutti dedicati agli studenti dai 12 ai 17 anni. Contiamo di coinvolgerli tutti almeno con la prima dose per l’avvio dell’anno scolastico e di completare le seconde dosi entro fine settembre».

 

(in collaborazione con Varesenews.it)