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Estate, “Ridiamoci addosso”. Quattro incontri di teatro comico con Miriana Ronchetti

Se c’è una cosa su cui i medici son tutti d’accordo è che ridere faccia bene alla salute. Quando ci facciamo una sana risata di gusto, infatti, quello che proviamo subito dopo è una sensazione di rilassatezza, felicità e spensieratezza. A quanto pare ridere aumenta la produzione di endorfine, sostanze prodotte dal cervello che migliorano il nostro umore. Di conseguenza questo comportamento è anche molto utile come antidepressivo e antistress. Dunque ridiamo, anzi “Ridiamoci addosso”, come titola gli incontri di teatro comico Miriana Ronchetti di Teatro Arte, nel proporre quattro incontri a luglio per superare le frontiere “tra me e te”

“Non è il teatro che è necessario, ma assolutamente qualcos’altro. Superare le frontiere tra te e me: arrivare ad incontrarti per non perderti più tra la folla, né tra le parole, né tra le dichiarazioni, né tra idee graziosamente precisate, rinunciare alla paura ed alla vergogna alle quali mi costringono i tuoi occhi appena gli sono accessibile “tutto intero”. Non nascondermi più, essere quello che sono. Almeno qualche minuto, dieci minuti, venti minuti, un”ora. Trovare un luogo dove tale essere in comune sia possibile” La frase è di Jerzy Grotowski, il regista e formatore che rivoluzionò il teatro nel secolo scorso.

Mercoledì 7, 14,21, 28 luglio dalle ore 19.30 alle 21 ,30 al centro civico di Camerlata in Via Varesina, all’aperto e in caso di cattivo tempo all’interno. Conduce gli incontri, aperti a tutti, Miriana Ronchetti, autrice teatrale e di saggi sul modo di fare teatro nonchè insegnante di recitazione, teatro è terapia, educazione della voce e comunicazione, sceneggiatura teatrale.

Durante gli incontri si cercheranno risposte alle domande “Comici si nasce o si diventa? La comicità sta nel senso di chi guarda o di chi agisce? Cosa sono il pensiero umoristico e il linguaggio comico? Come si esprime la comicità ? Quali sono le tecniche per far crescere il proprio personaggio comico?” E ancora, “Si può praticare il pensiero comico , anche per vedere la vita da un altro punto di vista. Come cercare quella parte comica che è in ognuno di noi? E poi, saremo in grado?

Le tappe di questo percorso sono la naturalezza e il rispetto per le caratteristiche di ognuno. La naturalezza ci permette di usare lo spazio “comico” come luogo dove permettere al nostro “intimo” di esprimersi senza barriere e imitazioni e il rispetto è l’accettazione di quello che spesso è strano e diverso. Cercare di modificare le insicurezze, i disagi personali in strumenti di conquistata comicità.
“Il comico non si può insegnare – dice Miriana Ronchetti –  Di questo, sono convinta. I tempi comici, la risata, sono qualcosa di imperscrutabile, qualcosa di cui bisogna fare esperienza provando e riprovando. Occorre porsi tante domande: perché se dico una battuta con tempi sbagliati, questa non fa ridere? Come faccio ad individuare, all’interno di un testo, i suoi possibili risvolti comici? Dove sono le mie parti comiche?
Queste sono le domande che tratteremo insieme, con cui giocheremo, affrontando alcuni temi del teatro comico, dalle maschere della commedia dell’arte ai buffoni di corte, il comico senza la maschera e la lettura di testi brillanti che non solo ci faranno ridere ma saranno i nostri conduttori”.

Per chiudere, il pensiero di un musicista che è passato alla storia come malinconico, eppure… Chi non ride mai non è una persona seria, parola di Fryderric  Chopin

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tel. 031-526079 / 329-3817686