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I ribelli de “Il grande volo” per chiudere la rassegna di teatro poetico “Nivul e Sogn”

Domenica 27 giugno, ore 18.30 nella sala Musa del Carducci, ultimo evento dell’11° Rassegna di Teatro Poetico Nivul e Sogn proposta dall’associazione Teatro Arte. Per chiudere niente di meglio de “Il grande volo”, una  drammaturgia originale di Miriana Ronchetti liberamente tratta da “Gli Uccelli” di Aristofane.

“Si tratta di un autore con un testo rivoluzionario e quindi lo amiamo – esordisce Mirana Ronchetti parlando dell’opera –  Oggi, dinanzi al desolante scenario che stiamo vivendo, ho voluto proporre un testo millenario, di grande attualità. “Gli Uccelli”, opera di grande successo fin dalla nascita, furono allestiti per la prima volta alle Grandi Dionisie del 414 a.C., in concomitanza alla guerra del Peloponneso. La trama, dettagliatissima, mette in evidenza l’estrosità di Aristofane. Due cittadini ateniesi, Evelpide – nome parlante, in greco “speranzoso” – e Pisetero, “colui che persuade i compagni”, decidono di reagire al regresso morale di Atene abbandonando la città, alla ricerca di un luogo migliore in cui vivere. Si recano dunque al cospetto del sovrano degli uccelli, Upupa, e gli propongono di fondare, con il contributo degli uccelli, una città nel cielo chiamata Nubicuculia. Il desiderio utopico di una dimensione eterea, priva di quella corruzione che imperversavano nell’Atene del V secolo a.C., ci mostra chiaramente il desiderio del commediografo, ahimé sognatore e in lui tanti di noi si identificano, teso a stilare un modello di città ideale che, nonostante le aspirazioni dei protagonisti, risulterà irrealizzabile.

teatro arte nivul e sogn

Continua Miriana “Nella mia versione, un gruppo di umani ribelli e speranzosi, partono all’avventura per conquistare il cielo, mondo prevalentemente abitato dagli uccelli. Un netto strappo con la realtà che si conclude con un’amarezza sommessa e struggente, celata dal ridicolo. Gli umani si rendono conto di come la civiltà, il progresso perseguito dagli uomini, non sia altro che sola illusione, nutrita da vane speranze. Anziché impegnarsi per riaffermare valori e giustizia, essi invadono prepotentemente e con stupidità, mondi a loro del tutto estranei, deturpandoli.
Un’accusa ai pessimi cittadini della nostra attuale società, alla loro superficialità, all’inconcludenza, all’incoerenza nella quale vagano, senza minimi sforzi ragionevoli, per migliorare le cose. La dimensione dicotomica che pervade l’opera è il contrasto tra realtà ed illusione, verità e suggestione. Fine ultimo, la conquista delle due cose che da sempre sognano gli esseri umani: libertà e felicità. Purtroppo la brama di successo, potere e ricchezza, riesce sempre a dirottare il desiderio di poter raggiungere la vera meta.
La concessione smisurata di fondamentali libertà, all’apparenza necessarie ma inutili, priva gli umani della consapevolezza, in un sistema votato alla sopraffazione, alle tentazioni antidemocratiche, all’eliminazione di una  sensibilità tradita dall’arroganza. Tutto ciò porterà inevitabilmente all’ instaurazione di un dominio dittatoriale. Unica via di salvezza, almeno nella mia versione, il rifugio nella dimensione del sogno. Quindi per concludere: La vita è sogno o il sogno è la vita?”

 

Domenica 27 giugno ore 18.30
Salone Musa dell’Associazione Carducci
viale Cavallotti, 7 – COMO

IL GRANDE VOLO
Liberamente tratto da “Gli Uccelli” di Aristofane.
Drammaturgia originale di Miriana Ronchetti

Saggio teatrale con gli allievi adulti del corso di “Teatro è terapia e Recitazione” con Dustin Battistini, Francilene Pessoa, Marco Wenk, Manuela Luvrano, Michele D’Argenio, Noor Colombo, Paola Ferrari, Piero Danieletti.

Ingresso 10 euro, previa prenotazione al 329-3817686

Con il Patrocinio di

Comune di Como, Assessorato alla Cultura
Università Degli Studi Dell’Insubria

In collaborazione con Associazione Giosuè Carducci Como
Club Amici Salvatore Quasimodo Como
Parco Letterario Salvatore Quasimodo Roccalumera
Casa Natale Salvatore Quasimodo Modica