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Compressori a vite: come funzionano e quando sono meglio dei compressori a pistone

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Hai una piccola carrozzeria o un’autofficina e, perché hai bisogno di cambiare i vecchi, ti stai chiedendo se i compressori a vite siano migliori, più performanti e soprattutto più adatti alle tue esigenze dei compressori a pistone? Proviamo a capirlo insieme, ma non prima di aver ricordato l’importanza di rivolgersi a professionisti come quelli di FB Ingros tutte le volte in cui si tratta di sostituire macchinari aziendali e attrezzi di lavoro: anni e anni di esperienza nel campo li rendono, infatti, alleati irrinunciabili nel trovare soluzioni personalizzate e sicure.

Cosa sapere prima di scegliere tra compressori a vite e compressori a pistone

Tornando ai compressori a vite, come tutti i compressori volumetrici, ti aiutano a regolare la pressione dell’aria e lo fanno, semplificando molto, variando il volume occupato dalla stessa: sia in autofficina e sia in carrozzeria possono avere insomma una serie di impieghi molto diversi tra loro che, lavorandoci ogni giorno, dovresti conoscere a menadito. Quello che potresti ignorare, perché non ti è mai capitato di guardare all’interno della scocca, è invece come funzionano i compressori a vite. Questi macchinari sono composti da due rotori a elica incassati tra di loro: agendo di rotazione e contro-rotazione si riesce a modificare il volume disponibile e, di conseguenza, la pressione dell’aria.

Il primo, indiscusso, vantaggio dei compressori a vite rispetto ai compressori a pistone è così il minor ingombro: a pari capacità, e cioè anche quando abbiano serbatoi di uguale capienza in litri, il corpo rotante di un compressore a vite occupa, infatti, decisamente meno spazio di quello a pistoni di un omonimo compressore e rende questo tipo di macchinari più adatti anche agli spazi più piccoli o alle situazioni in cui si abbia bisogno di avere sempre a disposizione più strumenti di lavoro diversi ed è importante per questo che ciascuno occupi quanto meno spazio possibile. I rotori di un compressore a vite risultano anche decisamente meno rumorosi del sistema a pistoni e, ancora, possono essere l’ideale in un ambiente in cui ci siano già numerose altre fonti di inquinamento acustico.

La facilità di utilizzo dei compressori a vite fa il resto e li rende la scelta “di default” in molte situazioni: non solo nelle autofficine e nelle carrozzerie, ma anche in ambito aziendale per esempio, soprattutto per impianti e linee produttive di modeste dimensioni. Questi macchinari hanno spesso, infatti, anche display digitali da cui è possibile controllare le diverse impostazioni e che tutto stia funzionando a dovere e dei sistemi di raffreddamento e anticondensa scongiurano ogni tipo di errore o malfunzionamento.

Il vero svantaggio dei compressori a vite rispetto ai compressori a pistone sta nel fatto che richiedono un tempo di messa in azione più lungo: sono l’ideale, così, solo quando se ne faccia un uso continuativo che, invece, nel caso dei compressori a pistone potrebbe causare surriscaldamenti e malfunzionamenti degli stessi, quando non addirittura danni irreparabili al macchinario.

Fai attenzione anche a che pressione hai bisogno di raggiungere per ottenere buoni risultati per il tuo lavoro: se superiore ai 15 bar, i compressori a vite potrebbero esserti praticamente inutili.

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