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Estate jazz con il Festival Villa del Grumello foto

Como e il jazz: una lunga storia d’amore e di abbandoni…fortunatamente anche di ritorni di fiamma. Eh si, per molti anni il Como Jazz Club ha coalizzato gli “amanti del sincopato” organizzando concerti di prestigio in città e, quando il sodalizio ha chiuso i battenti, anche le occasioni sono diventate poche, affidate ad appassioanati cittadini, purtroppo, poco supportati da spondor e istituzioni. Da qualche anno è rinato il jazz club a Como (Como Lake Jazz Club),  che sta cercando di radunare quel pubblico di affezionati che si è disperso nel tempo. Però, a Como, non mancano ottimi musicisti jazz ed è da loro che partono iniziative lodevoli.

Flavio Minardo, chitarrista di rango e docente, è il promotore e direttore artistico del Jazz Festival di Villa del Grumello, un logo che pare fatto apposta per essere riempito di note musicali nelle serate estive. Questa edizione prevede tre concerti serali, sei matineè e due seminari rivolti ai musicisti. Niente male davvero. Soprattutto se i nomi in cartellone sono Bebo Ferra, Arrigo Cappelletti, Giovanni Falzone, Marco Bianchi, Gigi Cifarelli tra gli altri. Il jazz torna, dunque, a Como dall’11 giugno al 25 luglio. I concerti di sera prevedono un biglietto di 12 euro (con prenotazione obbligatoria e prevendita www.villadelgrumello.it) i matineè della domenica mattina sono gratuiti . In caso di pioggia i concerti si terranno nella Sala Bianca del Teatro Sociale di Como.

Il programma   

Grumello. Jazz di sera  

Venerdì 11 giugno ore 20,45 Bebo Ferra trio “Voltage” Bebo Ferra (chitarra), Gianluca Di Lenno (organo hammond) Nicola Angelucci (batteria)

Dall’unione tra Bebo Ferra – artista sardo d’origine e milanese d’adozione – Gianluca di Lenno e Nicola Angelucci, interessantissimi e importanti artisti nel panorama jazzistico internazionale, nasce il disco Voltage, poliritmatico, aperto e ricco di energia. Bebo Ferra è riconosciuto, anche grazie alla lunga militanza nel Devil Quartet di Paolo Fresu, come uno dei più importanti e creativi chitarristi nel panorama jazzistico internazionale. Diverse sono le formazioni a suo nome, moltissimi i lavori discografici, sia come leader sia come sideman. Oltre al repertorio, che si rinnova costantemente grazie alla prolificità del chitarrista come compositore, in que sto originale trio spicca la differenza del contesto sonoro. Infatti, pur mantenendo intatte le caratteristiche peculiari della scrittura di Ferra, e quindi la cantabilità e l’interesse per la poli- ritmia, l’ambito si rivela più “elettrico&quot” e più aperto, rispetto ad altre sue
formazioni, più acustiche e intime.

Alle  ore 15 di venerdì 11 giugno, Bebo Ferra terrà un seminario, aperto a tutti gli strumentisti, dove si analizzerà l’improvvisazione in tutte le sue problematiche. Per un musicista jazz, l’improvvisazione è da considerarsi l’aspetto più importante, nonché la base su cui si può sviluppare la creatività. L’approccio alla creatività e all’improvvisazione, verrà analizzato dal punto di vista ritmico, melodico e armonico, ma anche psicologico ed emotivo. Che si voglia interpretare un brano originale o che ci si voglia cimentare in un brano del grande repertorio della musica jazzistica, l’improvvisazione non è solo il punto di partenza, ma ancor più il punto di arrivo.
Partecipazione euro 50. Info e prenotazioni: parco@villadelgrumello.it

Sabato 12 giugno ore 20,45 Giovanni Falzone Metropolitan Band
Giovanni Falzone (tromba) Filippo Rinaldo (piano e rodes) Stefano Zambon (basso) Andrea Buzzon (batteria)

Giovanni Falzone, trombettista e compositore di successo, suona con la “Metropolitan Band”, nata nel 2019 dal desiderio di indagare attorno alle potenzialità che offre una grande metropoli come Milano, città oggi molto fertile e con un importante numero di giovani musicisti di valore.
Attraverso una serie di brani originali composti per l’occasione, questo primo focus sarà dedicato al Quartetto. Comporre per questo tipo di formazione, storicamente intesa tra le più “classiche”, è stato un punto di osservazione molto stimolante per miscelare il jazz con le molteplici forme di scrittura, con la sonorità (acustica ed elettrica) e con le diverse tipologie di approccio all’improvvisazione che durante il XX Secolo si sono avvicendate, fino ad arrivare ai nostri giorni. Le composizioni sono fortemente caratterizzate da componenti ritmiche e melodiche attraverso le quali si snoda il quadro sonoro. Fanno parte di questo progetto tre giovani musicisti di talento della scena milanese, con i quali è stato molto semplice e naturale intraprendere, grazie alla loro sensibilità e curiosità, questo nuovo viaggio verso quell’intermi nabile ricerca del “sound ideale”.

Domenica 13 giugno 20,45 Trio Jazz tra tango, fado e musiche del mondo
Arrigo Cappelletti (pianoforte) Flavio Minardo (chitarra) Fausto Beccalossi (fisarmonica)

Questa inedita e originale formazione riunisce tre musicisti che hanno collaborato a lungo e in diversi progetti e la cui insaziabile curiosità li ha portati nel corso degli anni, pur senza dimenticare la comune matrice jazzistica, ad aprirsi all’influsso delle più svariate musiche del mondo. Tango argentino e samba-cançao (Beccalossi), fado portoghese e romanza popolare russa (Cappelletti), musica indiana e flamenco (Minardo) si interano in questo concerto, in modo
indiretto e filtrato, senza bisogno di citazioni esplicite. Il progetto che ne deriva fonde i differenti influssi musicali in un percorso autonomo e originale dal sapore lirico, colto, riflessivo, non senza guizzi e vampate di ritmica energia. Le composizioni, quasi tutte scritte da Cappelletti (ma alcune sono di Minardo), esprimono un jazz intenso, originale, mai di maniera e lasciano largo spazio all’improvvisazione e all’interazione fra i solisti.

Grumello. Matinéé Jazz

Domenica 4 luglio ore 11,15  Trimplicity
Luciano Zadro (chitarra) Attilio Zanchi (contrabbasso) Marco Castiglioni (batteria)
Una pulsione swing, sempre viva e trascinante, si fonde con tutto il suono jazz che una chitarra può donare. Un percorso fatto di brani originali e standard più o meno usuali, spesso tratti da repertori di illustri pianisti, che hanno portato questa formazione ad assumere importanza fondamentale, per sonorità e climax, nella storia della musica jazz. Un tributo a questo piccolo ensemble, che concede grandi spazi ai musicisti e dove l’interplay e la “triplicità” sono alla base di tutto il linguaggio sonoro.
Domenica 11 luglio ore 11,15 Gigi Cifarelli trio
Gigi Cifarelli (chitarra) Yazan Greselin (organo hammond) Matteo Frigerio (batteria)
I concerti di Gigi sono sempre imprevedibili: le idee nascono sul momento in base alle sensazioni che ricava e alle sinergie che si possono creare fra i musicisti e con il pubblico. Il repertorio resta però sempre ancorato alle atmosfere legate al suo percorso di vita e musicale, che ama esplorare e rielaborare ogni volta. Può spaziare perciò da sue composizioni alle calde tinte del blues, alternare i grandi classici del jazz a pietre miliari del pop internazionale o della
tradizione italiana, in particolare quella napoletana. Nelle performance predilige attorniarsi di giovani musicisti, lasciando all’invenzione e all’interazione fra loro gran parte di ciò che accade, mentre lui dirige le situazioni guidandoli.
Alle ore 15,30 dello stesso giorno Gigi Cifarelli terrà un seminario aperto a qualsiasi musicista e non ai soli chitarristi: il linguaggio musicale è infatti comune a tutti indipendentemente dallo strumento su cui si è specializzati, con particolare riferimento all’uso della voce. Durante le Master class, il Maestro illustra il proprio percorso come musicista e cantante grazie al quale ha ideato la sua didattica, basata sulla capacità di rendere concrete le sue teorie esemplificandole e fornendo punti di riferimento, e nel contempo creando coinvolgenti sinergie coi partecipanti.
Partecipazione al seminario euro 50: parco@villadelgrumello.it
Domenica 18 luglio ore 11,15 Marco Bianchi “vibes” trio
Marco Bianchi (vibrafono) Alberto Tafuri (organo hammond/tastiera) Filippo Valnegri (batteria)
Tra i più interessanti vibrafonisti e compositori internazionali, Marco Bianchi in questa occasione è affiancato da due assi. Miles Davis, Benny Goodman,Thelonius Monk, Sonny Rollins, sono solo alcuni dei meravigliosi solisti ed autori interpretati, spaziando dallo Swing al Mainstream, con arrangiamenti estremamente moderni, dinamici ed originali, che consentono di creare un intenso percorso d’improvvisazioni ispirato alla storia del Jazz. Intesa ed “interplay” uniti da esperienza ed affiatamento rendono questa band uno dei gruppi più divertenti, fluidi e creativi in circolazione.
Domenica 25 luglio ore 11,15 Alberto Guareschi Trio racconta il Jazz
Francesco Licitra (sax e clarinetto) Lorenzo Livraghi (pianoforte) Alberto Guareschi (contrabbasso, banjo e chiacchiere)
Alberto Guareschi divide la sua attività di concertista e di consulente artistico con quella di insegnante. Collabora con moltissimi noti artisti, organizzando anche importanti eventi e producendo numerose pubblicazioni didattiche.
L’evento non è una conferenza né un percorso filologico, ma una chiacchierata sulla storia e sui personaggi che hanno animato la storia del Jazz, passando attraverso l’ascolto, dal vivo, di un trio speciale. Il repertorio proposto è un excursus tra gli stili, attraverso brani celebri e raffinati, che spaziano dallo spirituals, al work song, al rag time, al blues, al traditional, al dixieland, allo swing, al be bop, al moderno e fusion.