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Terra Incognita, la mostra di Barone all'Algae Festival - CiaoComo
Cultura e spettacoli

Terra Incognita, la mostra di Barone all’Algae Festival

Fino a mercoledì 9 giugno sarà possibile visitare "Terra Incognita", la mostra personale di Mattia Barone esposta al Lab 21 di Como

Si inaugura stasera, venerdì 4 giugno, alle 18.30, presso il Lab 21 in via Milano 32 a Como, la prima mostra personale dell’artista comasco Mattia Barone, intitolata “Terra Incognita”, che sarà visitabile fino al prossimo mercoledì 9 giugno.

Terra Incognita mostra Mattia Barone per Algae Festival

“Terra Incognita” nasce dall’incontro tra la ricerca di Barone e l’identità del laboratorio d’arte Lab 21, un incontro segnato dalla passione per la materia, la sua sperimentazione e il suo potenziale espressivo. La pratica scultorea di Mattia Barone condensa un mondo passato e mitico all’interno di materiali che provengono dal vissuto quotidiano dell’artista, come il legno, il ferro, il cemento e il marmo. Selezionata e assemblata con una logica quasi neolitica, la materia grezza prende forma, spesso sospesa e non finita, dando vita a una ricca collezione di idoli, manufatti e fisionomie che ricercano l’uomo e la sua origine.

Terra Incognita mostra Mattia Barone per Algae Festival

Proprio su questa produzione si costruisce la struttura narrativa della mostra: un inaspettato ritrovamento archeologico porta alla luce i reperti di un passato dimenticato, materializzando l’esistenza di una città lariana primordiale. Una dimensione antropologica senza tempo, forse una storia alternativa, un passato possibile rimasto in sospeso, bussa alle porte di una società irrefrenabile che, oggi più che mai, vive conflittualmente la propria caducità e finitezza.

Terra Incognita mostra Mattia Barone per Algae Festival

BIO DELL’ARTISTA: 
Mattia Barone nasce nel 1994 a Cantù (CO), vive e lavora a Carrara.
Nel 2018 si laurea all’Accademia di Belle Arti di Brera e l’anno successivo partecipa ad una residenza artistica promossa da Locarno Film Festival (Locarno, Svizzera). Nello stesso anno si trasferisce a Carrara per proseguire la carriera accademica e approfondire la conoscenza del marmo bianco. La sua pratica artistica si contraddistingue per l’utilizzo e l’amore verso diversi materiali: marmo, gesso, argilla, cera e cemento spesso integrati con frammenti di qualsiasi oggetto gli si trovi a portata di mano. Il legame con la materia e la matericità del suo lavoro derivano dalla stima e ammirazione del modo di creare dei popoli antichi e da una costante riflessione sull’importanza per loro di fare arte.

Gli ingressi alla mostra saranno contingentati secondo le normative vigenti.

Orari di apertura:
Sab 10 – 13 e 15 – 19
Dom 15 – 18
Lun – Mer: 9.30 -12.30 e 16 – 19

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