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Giornata Mondiale del Latte, un’eccellenza anche lariana

Il primo giugno si celebra la Giornata Mondiale del Latte. Coldiretti: "Un alimento prezioso e amico della salute, ma il settore va salvaguardato"

Da vent’anni esatti, il primo giugno è la data convenzionalmente scelta per “celebrare” il latte, l’alimento base della nutrizione quotidiana nel mondo fin dalla prima infanzia. A decidere che fosse necessario istituire un World Milk Day sono stati la Fao e l’Organizzazione delle Nazioni Unite, con l’obiettivo di valorizzare, a livello globale, il prodotto e l’intero settore lattiero-caseario, importantissimo anche per il territorio comasco.

«Il comparto lattiero caseario è strategico per la provincia di Como, con un valore aggiunto strategico e straordinario in termini di qualità, identità e importanza socioculturale: i formaggi che si producono partendo dal lavoro in stalla e in alpeggio dei nostri allevatori non sono solo buoni, ma racchiudono una memoria storica che racconta l’essenza stessa del territorio lariano». Queste le parole di Fortunato Trezzi, presidente di Coldiretti Como Lecco, in occasione della Giornata mondiale del latte che, in Italia, si celebra proprio in coincidenza con la riapertura del servizio al bancone per i bar e di quello al tavolo per i ristoranti, anche al chiuso.

Giornata mondiale del latte

Foto di Pete Linforth da Pixabay

Il cosiddetto oro bianco, come ha spiegato la Coldiretti Como Lecco, è però minato dalle speculazioni: la razione alimentare di una bovina è aumentata del 30%, i costi di produzione di un litro di latte nell’ultimo semestre,  secondo Ismea,  sono cresciuti del 6%. Oltre a questo, l’emergenza Covid ha innescato un cortocircuito sul fronte delle materie prime, con rincari insostenibili per l’alimentazione degli animali nelle stalle, problema generalizzato per l’intera Fattoria Italia. Tutte le materie prime, in particolare le proteiche sono schizzate in alto: la soia da 33 euro il quintale ha raggiunto picchi di 60 assestandosi ora sui 55/56, il mais da 17 euro è passato a 28, il girasole da 17 a 27, anche la colza è aumentata del 60%, addirittura la paglia da 6/7 euro è passata a 12 euro”. Arriva dunque a proposito la proposta del presidente nazionale di Coldiretti Ettore Prandini di chiedere una immediata convocazione al Ministero delle Politiche Agricole del tavolo sul latte per affrontare una emergenza diventata insostenibile e che interessa direttamente il patrimonio zootecnico regionale.

Giornata mondiale del latte

Foto di Anthony Arnaud da Pixabay

Un settore importante minato anche dalle troppe fake news che vengono diffuse in rete, come quella che bere latte sarebbe dannoso perché è un alimento destinato all’accrescimento di cui solo l’uomo, tra gli animali, si ciba per tutta la vita. In realtà, il latte di mucca, capra o pecora rientra da migliaia di anni nella dieta umana, al punto che il genoma si è modificato per consentire anche in età adulta la produzione dell’enzima deputato a scindere il lattosio, lo zucchero del latte. Il filone di pensiero che ritiene opportuno bandire i latticini dall’alimentazione si basa sul China Study, un’indagine epidemiologica svolta a partire dal 1983 in Cina, i cui risultati sono stati ritenuti inattendibili dalla comunità scientifica e dall”Airc, l’Associazione italiana per la ricerca sul cancro. Ancora, è falso affermare che, insieme al latte si ingeriscano sostanze inquinanti e ormoni: latte, yogurt, formaggi e burro sono assolutamente sicuri e salubri, in quanto soggetti a rigidi controlli e l’uso di ormoni è vietato in Italia e in tutta Europa.

E’ altrettanto falsa l’informazione che il consumo di latte aumenti il rischio di osteoporosi “rubando” calcio allo scheletro: al contrario, proprio i prodotti lattiero-caseari sono una fonte privilegiata di calcio, sia per la notevole quantità presente sia per la sua “biodisponibilità”. I falsari dell’informazione sostengono poi che il latte sarebbe nemico del cuore e delle arterie, mentre proprio il suo consumo influisce positivamente su ipertensione e diabete.