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Parole e musica per le “Short Stories” di Anton Čechov al Teatro Sociale

«Un autore parla di cose che tutti sanno senza averne consapevolezza. Esplorare questo sapere e vederlo crescere dà al lettore il piacere di visitare un mondo al contempo familiare e miracoloso». (Orhan Pamuk)

Storie di ieri ma attuali anche oggi, i racconti di Anton Pavlovič Čechov – più ancora delle opere teatrali – sanno restituire lo spessore e la modernità di questo grandissimo autore. Forse perché, come genere letterario, il racconto dà la possibilità di cogliere l’essenza della storia, parlare di un tema, adornare la vicenda con paesaggi e personaggi, senza per questo dilungarsi troppo. E il dono della sintesi, Čechov, ce l’aveva; un po’ per caratteristica personale, un po’ per stare dentro i primi, piccoli spazi che gli editori gli concessero con fiducia e molte aspettative. Non racconti canonici, quindi, nei quali possiamo trovare l’inizio, lo svolgimento e la conclusione, e nemmeno troppi indugi su riflessioni e analisi che vengono lasciate – e forse è proprio questa la sua forza – al lettore. Che diventa anch’egli protagonista della narrazione, in modo critico e autonomo, di storie nelle quali ciò che viene considerato dall’autore superfluo non trova uno spazio se non, appunto, negli occhi di chi guarda. O meglio, legge. O, ancora meglio, ascolta. E proprio questo venerdì 28 maggio, alle ore 20.00 al Teatro Sociale di Como, avremo modo di ascoltare quattro dei tantissimi suoi racconti: La morte dell’impiegato, La voglia di dormire, Un conoscente, Uno scherzuccio. La narrazione sarà a cura di Stefano De Luca con l’accompagnamento della fisarmonica di Giulia Bertasi, musicista formatasi insieme ai maestri Gianni Coscia e Nadio Marenco che, da diversi anni, lavora come compositrice per il teatro.

teatro sociale stefano de luca

Stefano De Luca è regista teatrale – Teatro Sociale di Como, Piccolo Teatro Milano, Teatro San Carlo di Napoli, Teatro Regio di Parma – attore, dieci anni trascorsi al fianco di Giorgio Strehler e raccontati nel suo lavoro autobiografico del 2017 Maestro! Memorie di un guitto.

Impaziente ma riservato, Anton Pavlovič Čechov fu uno scrittore russo dalle origini modeste e un rendimento scolastico non brillante; si innamorò del teatro e trovò nella città di Mosca la sua Ville Lumière dove, dopo diversi rifiuti, vide finalmente pubblicato – siamo nel marzo del 1880 – il racconto La lettera del possidente del Don Stepan Vladimirovič al dotto vicino dottor Fridrich in seguito al quale, nei successivi tre anni, scrisse e pubblicò, e questo fu solo l’inizio,  più di cento racconti e un romanzo.

Possiamo affermare che ci sono tanti Čechov quanti sono i personaggi dei suoi oltre duecentocinquanta racconti. Egli non prende posizione ma osserva, registra e racconta la realtà senza mai giudicare.

Il racconto La morte dell’impiegato fu inserito, nel 1886, dallo stesso scrittore nella raccolta intitolata Racconti variopinti; La voglia di dormire e Il conoscente li possiamo trovare nel libro Anton Čechov, Racconti, Einaudi 1950; Uno scherzuccio venne pubblicato nel 1886 sulla rivista Sverčok e quindi in una nuova versione nella Raccolta Completa delle Opere nel 1899.

«Non dice nulla di nuovo, ma ciò che dice è così convincente, semplice, chiaro, da far paura». (Maxim Gor’kij)

TEATRO SOCIALE
venerdì, 28 maggio – ore 20.00
SHORT STORIES. ANTON ČECHOV
Narrazione Stefano de Luca
Fisarmonica Giulia Bertasi

Biglietti a 15€ + prev. in vendita alla biglietteria del Teatro oppure online su www.teatrosocialecomo.it

ALTRI APPUNTAMENTI A MAGGIO
sabato, 29 maggio – ore 19.00
SULUTUMANA IN CONCERTO
domenica, 30 maggio – ore 11.00
CAMERA DA FILM
Pianoforte Giuseppe Califano
Fisarmonica Luca Pedeferri
Violino Elisa Cavalazzi