Quantcast

Wiki Loves Monuments, al via la campagna di autorizzazioni

10 anni di Wiki Loves Monuments, il concorso internazionale da guinness dei primati. L'appello ai Comuni: "aprite i monumenti a Wikipedia"

Parte oggi la campagna di autorizzazioni per il concorso fotografico Wiki Loves Monuments, che coinvolge migliaia di volontari nel realizzare fotografie dei beni culturali con licenza libera e rende queste immagini accessibili a tutti. I volontari lombardi sono da sempre in prima linea nella valorizzazione del patrimonio artistico locale, dal 2019 anche con l’organizzazione del concorso locale “Wiki Loves Monuments – Lake Como”, che proprio nel 2020 ha portato tra i dieci finalisti nazionali tre scatti: l’esibizione delle Frecce Tricolori a Varenna, il Faro Voltiano di Brunate e la Tenuta de l’Annunziata di Uggiate Trevano.

«Permetteteci di contribuire a documentare il patrimonio italiano e renderlo accessibile – ha chiesto Iolanda Pensa, presidente di Wikimedia Italia, capitolo italiano di Wikimedia Foundation che in Italia sostiene Wikipedia e altri progetti correlati – Wikipedia, i progetti Wikimedia e OpenStreetMap producono conoscenza libera ovvero testi, fotografie e dati che devono essere sempre disponibili a tutti per qualsiasi uso, anche commerciale. In Italia questo non è possibile senza autorizzazione: per poter fare fotografie dei nostri beni culturali con licenza libera, ci serve l’autorizzazione di chi è proprietario o gestisce il bene. Autorizzateci! È a vantaggio di tutti».

wiki loves volta passeggiata

Documentare i beni culturali su Wikipedia permette di arricchire la più grande enciclopedia multilingue online e dare visibilità alla ricchezza culturale dell’Italia e della Lombardia. Con Wiki Loves Monuments, ogni anno, Wikimedia Italia coinvolge amministrazioni pubbliche, enti culturali e religiosi, proprietari privati e un gran numero di volontari nel contribuire a documentare la bellezza del nostro paese e produrre conoscenza libera: le fotografie caricate su Wikimedia Commons – banca dati multimediale di Wikipedia con licenza libera – diventano effettivamente accessibili e fruibili a tutti, per ogni scopo, anche commerciale, per lo sviluppo di nuovi servizi quali App, guide turistiche o pubblicazioni. Wiki Loves Monuments è in grado di funzionare dunque come un megafono potente di conoscenza e cultura. È il più grande concorso fotografico al mondo, Guinness dei primati già nel 2012. In Italia festeggia i suoi 10 anni con risultati da record: oltre 2.000 i Comuni italiani che hanno aderito con le loro autorizzazioni, 15.000 i monumenti documentati da oltre 2000 fotografi, per un totale di 155.000 fotografie.

wiki loves volta passeggiata

In Lombardia, sul totale degli 8.139 beni artistici, storici e culturali attualmente documentati su Wikidata (la banca dati aperta di Wikipedia, la più grande al mondo), l’80% dei beni deve ancora ricevere un’autorizzazione formale ad essere riprodotto in foto e condiviso con licenza libera. Questo dato conferma quanto ampio sia ancora il potenziale di visibilità che il concorso Wiki Loves Monuments è in grado di mettere a disposizione del territorio della Lombardia. In termini assoluti, sono 1.691 i beni artistici autorizzati ufficialmente dai loro enti gestori e, per quanto riguarda la classifica italiana, la Lombardia è al terzo posto.

In occasione del decimo anniversario di Wiki Loves Monuments, Wikimedia Italia rinnova il proprio appello ai Comuni, affinché permettano di rendere condivisibili online le immagini del patrimonio culturale locale con licenza libera. Una importante opportunità di rendere pienamente accessibile il patrimonio della Lombardia, valorizzato su Wikipedia e sui progetti Wikimedia, in un momento in cui la cultura è al centro delle nuove strategie di rilancio e transizione sostenibile del nostro Paese.

Tutti i Comuni possono aderire all’iniziativa, e “aprire” i propri monumenti
all’opportunità di essere presenti su Wikipedia. L’inserimento nelle liste di monumenti è gratuito. Tutte le informazioni sono disponibili sul sito di Wikimedia Italia.