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Tv: Permesso Maisano suona il campanello di casa Facchinetti a Mariano Comense foto

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Francesco Facchinetti è il mattatore della sesta e ultima puntata di Permesso Maisano, una produzione EndemolShine Italy, in prima visione assoluta su TV8, domani, mercoledì 19 maggio. Dopo Valentina Nappi, Orietta Berti, Bruno Vespa, Alba Parietti e Mara Maionchi (tutte le precedenti puntate, ad accezione della prima, sono disponibili sul sito TV8.it), questa volta è Francesco Facchinetti, figlio d’arte di Roby Facchinetti, storico tastierista dei Pooh, ad aprire le porte della sua villa di Mariano Comense, immersa nel verde della Brianza, a Marco Maisano.

Come da consuetudine, da buon ospite, Marco non si presenta a mani vuote e regala al padrone di casa un gong, un modo per ricordargli di concedersi di tanto in tanto una pausa nelle sue lunghe giornate lavorative.

Nell’ampio salone, illuminato dai raggi del sole che filtrano dalle vetrate, fa bella mostra di sé un albero di Natale in legno, simbolo di resilienza e speranza. Sulle mensole sono ben visibili alcuni birilli da bowling “È il mio sport preferito in assoluto”. Sulle pareti, invece, a catturare l’attenzione di Marco sono due foto, di una limitata collezione, che ritraggono John Lennon davanti a una Rolls Royce e una sensuale Marilyn Monroe. In cucina a destare la curiosità sono una friggitrice ad aria e un grande frigo per le bevande.

Nell’ufficio personale di Francesco, al posto del classico lampadario, c’è un sub “luminoso” che domina l’ambiente dall’alto. “Sono una persona esagerata, che non conosce limiti, talmente curiosa che può finire male”.

Tra foto di famiglia, chitarre e riconoscimenti professionali, Facchinetti, da vero interista, mostra con orgoglio una vera e propria reliquia: il pallone della finale di Champions League del 2010, l’anno del Triplete, firmato da José Mourinho. A impressionare Maisano sono anche la piscina esterna e quella interna con la sauna, oltre alla sala giochi allestita da Francesco per i figli e per suo diletto personale.

Dopo il tour per la casa è tempo dell’intervista faccia a faccia, in cui Facchinetti si racconta a cuore aperto. A 23 anni Francesco ha monopolizzato i balli di gruppo dei villaggi turistici con la sua coreografia de “La canzone del capitano”. Da lì la sua carriera è decollata come conduttore televisivo, opinionista, imprenditore e talent scout.

Tra i passaggi più significati quelli in cui Francesco ricorda dapprima il suo lavoro da PR in una nota discoteca milanese, in cui conobbe Jim Carrey, con cui iniziò poi una proficua collaborazione, e successivamente la sua avventura a X Factor, quando a causa della dislessia era costretto a studiare a memoria tutto il copione della puntata.

Dopo la gag sulla patch cutanea, che Francesco porta e di cui caldeggia l’uso alle persone calve, l’amabile chiacchierata si conclude con la sfida. Poiché Francesco Facchinetti è salito alla ribalta, grazie a “La canzone del capitano”, dovrà recitare il ruolo del capitano Uncino, interpretato da Dustin Hoffman, nel film cult “Hook”. La scena da riprodurre fedelmente è quella in cui il capitano Uncino tenta di suicidarsi, ma viene fermato dal fidato “Spugna”, interpretato nel film da Bob Hoskins, questa volta dallo stesso Maisano. Francesco è chiamato a ripetere le stesse battute e a gesticolare nello stesso modo. Riuscirà a fare meglio del capitano Uncino?

maisano facchinetti

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